Istruzioni Installazione Gentoo Linux/PPC 1.4

Contenuti:

1.Ottenere i CD

I CD Gentoo/PPC 1.4 possono essere trovati nella directory releases su uno qualsiasi dei Mirror Gentoo o possono essere comprati presso il Gentoo store. Se preferite scaricarli, per favore guardate alla lista dei mirror Gentoo (http://www.gentoo.org/main/en/mirrors.xml) e scegliete il mirror più vicino a dove vivete. Per gli impazienti, cliccate qui

Sono disponibili diversi tipi di CD, dei quali parleremo qui sotto.

Tipi di CD: set 2 dischi GRP 

Un set di 2 cd è disponibile per generici sistemi equipaggiati con PPC, G3 e G4. (Un set di 2 cd per G5 è in arrivo.) Il primo CD del set contiene:

  • tutti i distfile necessari per compilare da zero, fare l'emerge del kernel, di xfree, del bootloader...
  • uno snapshot del portage
  • un generico stage1 per PPC
  • uno stage2 e uno stage3 ottimizzati per il processore

Uno stage è un file compresso tar per unix che contiene un sistema Linux minimale che necessita di essere scompattato su una partizione vuota del disco fisso sulla quale vorrete installare Gentoo. Gli stage sono anche di differente grandezza: uno stage1 contiene un sistema veramente minimale (solamente la struttura delle directory e un compilatore non ancora autoricompilatosi), il file tar di uno stage2 è un poco più grande (il compilatore è già stato ricompilato, il che vi salva del tempo durante l'installazione) e lo stage3 contiene un sistema Linux base (compilatore già ricompilato e utility di base). In seguito in questo documento dovrete scegliere uno di questi stage. Gli stage sono disponibili separatamente in tutti i mirror Gentoo, ma il CD 1 GRP contiene già uno stage1 generico per PPC e stage2 e stage3 ottimizzati per il processore.

Lo snapshot del portage è un file compresso tar che contiene una struttura a directory con dentro le istruzioni di installazione degli eseguibili (gli ebuild). Gli ebuild dello snapshot del portage sono usati dal comando emerge per installare e disinstallare le applicazioni. L'albero del portage può essere tenuto aggiornato usando internet. Uno snapshot è fornito per permettere un'installazione senza avere il collegamento di rete.

La directory distfiles sul cd contiene i file tar compressi usati per compilare il cuore del sistema e le utility essenziali. Normalmente i sorgenti in formato tar vengono scaricati usando una connessione di rete. Per permettere un'installazione senza collegamento di rete, questi distfile sono stati dovuti essere aggiunti sul cd. Notate che i distfile contengono solamente codice sorgente. I pacchetti precompilati (pacchetti GRP) sono stati messi sul CD 2. Il CD 2 non è avviabile.

Se volete fare una veloce (20 minuti) installazione senza collegamento di rete, GRP è la vostra prima scelta.

Tipi di CD: nostages 

E' come il GRP CD 1, ma non contiene stage, nè distfile o uno snapshot del portage. Solo 70M in grandezza. Gli stage possono essere scaricati dai mirror Gentoo dopo aver avviato dal livecd. Notate che è necessaria una connessione di rete se scegliete questo cd.

Tipi di CD: smallestcd 

Questo CD è ancora in giro per ragioni storiche. Occupa solamente 15M (non ha supporto airport o ppc).

Tipi di CD: kde/gnome livecd 

Questo cd contiene un ambiente completo Gentoo con gli ambienti desktop KDE e Gnome, un server apache, diversi browser web, client irc, materiale per firewall/router, per fare network auditing, tante utility a riga di comando... Può essere usato per sistemare un filesystem rovinato di OS X. Il kde/gnome livecd contiene un'intera catena di sviluppo con gcc (distcc, abilitazione ccache); avviate tutti i mac sulla vostra rete usando questo cd e farete l'esperienza della potenza della compilazione distribuita. Anche altri livecd non ppc di Gentoo hanno distcc abilitato e presto sarà disponibile la compilazione incrociata distribuita (usate i vostri x86, sparc, ecc per compilare per ppc o altri). Questo cd può essere usato per installare Gentoo, ma non contiene GRP, i distfile, e nemmeno uno snapshot del portage o gli stage. E' necessaria una connessione di rete per fare l'installazione.

Tutti i CD d'avviamento Gentoo Linux/PPC 1.4 si avvieranno su qualsiasi NewWorld Mac. Ogni CD d'avviamento 1.4 può facilmente essere fatto avviare su un mac OldWorld scaricando BootX e facendolo partire (da una partizione hfs) con i corretti parametri. (Scegliete /boot/initrd.img.gz quale initrd, /boot/vmlinux quale kernel, impostate initrd-size a 11000, impostate root a /dev/ram e impostate init a /linuxrc). Diverse persone hanno installato Gentoo/PPC su macchine OldWorld (anche qualche http://www.apple.com/support macchina ANS ora va con Gentoo/PPC). Siate liberi di condividere le vostre esperienza con gli sviluppatori PPC visitando la stanza #gentoo-ppc su irc.freenode.net. Entrambi irssi e bitchx sono disponibili sui cd di installazione.

Per installare dai CD di build, avrete bisogno di avere un PowerPC 603 o superiore su un sistema basato su PowerPC PCI o più recente. Usare meno di 128mb di ram è possibile ma il processo di compilazione potrebbe essere molto lento in queste condizioni e potrebbe bloccarsi. Mentre scriviamo le macchine Nubus non sono ufficialmente supportate, ma si deve notare che sviluppatori sono riusciti ad installare Gentoo su queste macchine (usando la compilazione incrociata e distcc).

Ora, diamo uno sguardo veloce al processo di installazione. Creeremo le partizioni, il nostro filesystem, e scompatteremo o uno stage1 o uno stage2 o uno stage3. Se stiamo usando uno stage1 o uno stage2, faremo gli appopriati passi per portare i nostri sistemi allo stage3. Una volta che i nostri sistemi sono allo stage3, possiamo configurarli (sistemare i file di configurazione, installare un bootloader, ecc) e avviarli e avere un systema Gentoo Linux completamente funzionante. A seconda da quale stage del processo di installazione voi state partendo, ecco cosa è necessario per l'installazione:

stage richieste per l'installazione
1 setup partizioni e file system, bootstrap, emerge del sistema, emerge del kernel, configurazione finale
2 setup partizioni e file system, emerge del sistema, emerge del kernel, configurazione finale
3 setup partizioni e file system, configurazione finale

2.Avvio

Una volta che voi avete scelto il CD che volete usare, andate aventi e avvitelo o tenendo premuto il tasto 'C' o usando un bootloader per le macchine OldWorld (BootX, quik). Sarete salutati da un amichevole messaggio e un prompt boot: in fondo allo schermo. A questo prompt, premete enter, e verrà caricato dal CD un completo ambiente Gentoo Linux. (Se avete problemi ad avviare, scegliete l'opzione -safe all'avvio. L'opzione safe passa al kernel i seguenti argomenti extra: append="video=ofonly nol3 init=/linuxrc").

Usate root come nomeutente e lasciate la password in bianco per fare il login sul live cd (un sistema gentoo/PPC "live"). Non è necessario fare il login sullo smallestcd.

Se state installando su un sistem con una tastiera non US, usate il comando loadkeys per impostare la vostra tastiera. Le mappe dei tasti possono essere trovate dentro a /usr/share/keymaps. Lo smallestcd usa un menu (di configurazione del sistema) per impostare la mappa dei tasti durante l'avvio.

Sono disponibili molti moduli del kernel e vengono caricati automaticamente se necessario. I livecd (non lo smallestcd) contengono anche programmi multimediali (ALSA, mplayer, ecc.) e possono essere usati per ascoltare la musica durante l'installazione. (Fate attenzione perchè usare molta banda molto probabilmente rallenterà la connessione.)

Sono disponibili molti programm sul livecd (come client irc, browser per il web, ssh, telnet, samba, talk ...) e possono essere usati contemporaneamente durante l'installazione usando la console Linux. Dovreste avere un prompt di root sulla console corrente, ma potete sempre aprire nuove console usando i tasti ctrl+alt+f2, ctrl+alt+f3 (sui powerbook/ibook possibile ctrl+alt+fn+f2), per attivare altre console.

3.Caricare i moduli del kernel

Siamo quasi pronti per iniziare ad installare Gentoo Linux, e per la maggior parte il kernel Gentoo PPC della ISO include ogni driver di cui voi avrete bisogno per la maggior parte dei Mac (Airport, ethernet 10/100/1000mbit), ma se voi doveste avere bisogno di qualsiasi extra noi abbiamo anche incluso una grande quantità di moduli. Per vedere una lista di tutti i moduli inclusi guardate dentro a /lib/modules/*/kernel/drivers/*. Per caricare un modulo in particolare, digitare:

Esempio 1: Caricare i moduli

# modprobe nomemodulo
(sostituite nomemodulo con il modulo che desiderate)

4.Configurare ed Installare la rete

I nuovi CD di boot vi permettono di configurare una rete funzionante, permettendovi di usare ssh, scp o wget ecc. come necessario prima di iniziare il processo di installazione. Se volete usare il GRP, non c'è motivo a questo punto di configurare una rete. Esistono diversi modi di configurare la rete. Forse il più comune e anche il più semplice è il DHCP:

DHCP 

La configurazione della rete con il DHCP è semplice; Se il vostro ISP non usa il DHCP, saltate qui sotto alla sezione di configurazione statica.

Esempio 2: Configurazione di rete con DHCP

# dhcpcd eth0

Nota: Alcuni ISP vi richiedono di fornire un nome host. Per fare ciò, aggiungete un'opzione -h mionomehost alla linea di comando dhcpcd qui sopra.

Se ricevete warning dhcpConfig, non andate in panico; gli errori sono per lo più cosmetici. Saltate sotto alla sezione di test della rete.

Notate per favore che eth0 si riferisce all'adattatore di rete interno sulla maggior parte dei livecd ppc. Se volete installare gentoo usando airport lanciate:

Esempio 3: Configurazione di rete (airport) con DHCP

# dhcpcd eth1

Se la vostra stazione base airport è configurata per criptare le connessioni tramite WEP, usate il comando iwconfig per settare i parametri corretti.

Configurazione Statica 

Dobbiamo configurare la rete a sufficenza così che possiamo scaricare i sorgenti per l'installazione del sistema, e configurare anche l'interfaccia localhost che è necessaria. Se avete avviato usando un CD 1 GRP, tutti i sorgenti necessari so già nel cd nella directory /mnt/cdrom/distfiles. Digitate i seguenti comandi, sostituendo $IFACCIA con la vostra interfaccia di rete (tipicamente eth0), $NUMIP con il vostro indirizzo IP, $BCAST con il vostro indirizzo di broadcast, e $MASCH con la vostra maschera di rete. Per il comando route, sostituite $GTWAY con il vostro gateway di default.

Esempio 4: Configurazione di Rete Statica

# /sbin/ifconfig $IFACCIA $NUMIP broadcast $BCAST netmask $MASCH
# /sbin/route add -net default gw $GTWAY netmask 0.0.0.0 metric 1

Ora, è tempo di creare il file /etc/resolv.conf (ancora, solamente necessario se non state facendo un'installazione senza rete) così che la risoluzione dei nomi (trovare siti Web/FTP attraverso il nome, piuttosto che il loro indirizzo IP) funzioni.

Nota: Per ragioni storiche, Gentoo usa un piccolo editor di testo chiamato nano (un clone del pico) durante l'installazione. Tutti i CD Gentoo/PPC includono anche i più popolari vim ed emacs. Altri editor possono essere aggiunti mandando una semplice richiesta al mantainer del livecd (Pieter Van den abeele).

Qui c'è un esempio da seguire per creare il vostro file /etc/resolv.conf:

Esempio 5: esempio /etc/resolv.conf

domain miodominio.com
nameserver 10.0.0.1
nameserver 10.0.0.2

Sostituite 10.0.0.1 e 10.0.0.2 con gli indirizzi IP rispettivamente del vostro server DNS primario e secondario.

Testare la Rete 

Ora che la vostra rete è stata configurata, il comando /sbin/ifconfig -a dovrebbe mostrarvi (speriamo!) che la vostra scheda di rete sta funzionando (cercate UP e RUNNING nell'output).

Esempio 6: /sbin/ifconfig di una scheda funzionante

eth0      Link encap:Ethernet  HWaddr 00:50:BA:8F:61:7A
          inet addr:192.168.0.2  Bcast:192.168.0.255  Mask:255.255.255.0
          inet6 addr: fe80::50:ba8f:617a/10 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:1498792 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:1284980 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:1984 txqueuelen:100
          RX bytes:485691215 (463.1 Mb)  TX bytes:123951388 (118.2 Mb)
          Interrupt:11

Nota: Usate export http_proxy=http://proxyDELmioISP:porta o export http_proxy=proxyDELmioISP:porta se il vostro ISP vi richiede di settare un proxy http.

Nota: Gentoo/PPC supporta anche altri tipi di connessione (ADSL, ppp,...). Fate riferimento al documento di installazione Gentoo/x86 se avete bisogno di configurare tale tipo di connessione su una macchina Gentoo/PPC.

La Rete funziona! 

La rete dovrebbe essere ora configurata e usabile (sempre se ce n'era bisogno :-) ). Dovreste essere in grado di usare i comandi inclusi ssh, scp, wget, ... per connettervi ad altre macchina sulla vostra rete locale o su Internet.

5.Configurazione delle partizioni

Ora che il kernel riesce a vedere la nostra scheda e il controller dei dischi, è tempo di configurare le partizioni per Gentoo Linux.

Qui c'è una vista veloce sull'impostazione standard della Gentoo Linux. Andremo a creare almeno tre partizioni: una di swap, una di root (dove tenere il grosso della Gentoo Linux), e una speciale partizione di bootstrap. La partizione di bootstrap è designata a tenere le informazioni del boot loader YABOOT. Gli utenti OldWorld non necessitano di questa partizione di bootstrap visto che le loro macchine sono avviate inizialmente dal MacOS, e BootX è usato per inizializzare il kernel linux e gli script di init.

Ora, sui tipi di file system. Adesso, potete scegliere tra quattro file system: XFS, ext2, ext3 (con funzioni di journaling) e ReiserFS. ext2 è il fidato e vero file system di Linux ma non ha il metadata journaling. ext3 è la nuova versione dell'ext2 sia con il metadata journaling che le ordered data write, che fornisce anche il data journaling. Entrambi sono i tipi raccomandati da essere usati per GentooPPC. ReiserFS e XFS sono entramni i più recenti file system ad alte prestazioni, ma sono più sperimentali su PPC in generale e non sono raccomandati. Sentitevi liberi di sperimentare con questi filesystem se la vostra macchina non è per uso mission-critical.

Nota: A questo punto, create le vostre partizioni usando mac-fdisk, mac-fdisk /dev/hdx (dove x è la lettera del vostro disco, a, b, c - /dev/sdx per i dischi scsi). Avrete bisogno di creare almeno una partizione di bootstrap (b nel mac-fdisk) (solo per utenti New World), una partizione di swap (generalmente 1,5* la ram della vostra macchina è buono, comunque raccomando almeno 512MB per la partizione di swap se avete intenzione di compilare pacchetti molto grandi), e una partizione di root. Il comando ? dato al prompt del mac-fdisk vi darà una lista di opzioni.

Una volta che avete creato le vostre partizioni usando mac-fdisk, è tempo di inizializzare i file system che saranno usati per contenere i nostri dati. Inizializzate la partizione di swap come segue:

Esempio 7: Creazione dello Swap

# mkswap /dev/hda3

Potete usare il comando mke2fs per creare i file system ext2:

Esempio 8: Formattare a ext2

# mke2fs /dev/hda4

Se volete usare ext3, potete creare i file system ext3 usando mke2fs -j:

Esempio 9: Formattare a ext3

# mke2fs -j /dev/hda4

Nota: Potete trovare ulteriori informazioni riguardo l'uso di ext3 sotto Linux 2.4 presso http://www.zip.com.au/~akpm/linux/ext3/ext3-usage.html.

6.Mount delle partizioni

Ora, attiveremo la nostra nuova swap, visto che potremo aver bisogno della memoria addizionale virtuale che fornisce:

Esempio 10: Attivare lo swap

# swapon /dev/hda3

Poi, andremo a creare il mountpoint /mnt/gentoo, e faremo il mount del nostro file system su questo mountpoint.

Esempio 11: Fare il mount dell'ambiente

# mkdir /mnt/gentoo
# mount /dev/hda4 /mnt/gentoo

Se state configurando Gentoo Linux con /usr o /var separati, queste andrebbero montate su /mnt/gentoo/usr e /mnt/gentoo/var, rispettivamente.

7.Fare il mount del CD-ROM

Sui livecd, il cdrom è trovato automaticamente e montato in /mnt/cdrom.

Se avete avviato usando lo smallestcd (notate per favore che questo CD non è più attivamente mantenuto ed è ancora in giro solo per ragioni storiche (niente supporto per il wireless, ppp...)) il cdrom non è montato nell'ambiente minimale del CD di boot Linux smallestcd Linux. Dovremo fare il mount di esso così che possiamo accedere ai file tar compressi contenuti nel CD-ROM. Per fare il mount del CD-ROM, solitamente si digita:

Esempio 12: Montare il CD-ROM

# mount /dev/cdroms/cdrom0 /mnt/cdrom -o ro -t iso9660

Con il CD-ROM montato, dovreste essere in grado di vedere i(l) file stage???.tbz2 digitando ls /mnt/cdrom/build.

Nota: Se non siete in grado di fare il mount del vostro cdrom, è sempre possibile prelevare i vari stage1/2/3 dai mirror gentoo usando lynx gentoo.oregonstate.edu/releases/ppc/.

8.Scompattare lo stage che volete usare

Con il cdrom CD GRP 1 montato, dovreste essere in grado di vedere i file tar compressi stage???.tbz2 nella directory /mnt/cdrom/ppc-stages , in quella /mnt/cdrom/g3-stages o quella /mnt/cdrom/g4-stages .

Se il vostro livecd non contiene gli stage o volete usare il più recente, puntate il lynx o il wget al vostro mirror Gentoo e scaricate uno degli ultimi ufficiali stage ppc dalla directory releases/ppc/1.4/stages. Per ragioni storiche, sono ancora disponibili gli stage 1.2 nella directory releases/build, ma questi sono superati e certamente non più mantenuti attivamente.

Importante: Assicuratevi di usare l'opzione p con il comando tar. Dimenticarsi di farlo porterà ad avere certi file con permessi incorretti.

Importante: Se volete compilare realmente tutto da zero, ottimizzato per il vostro processore, dovreste usare lo stage1, comunque potrete scegliere lo stage2 e lo stage3. Queste vi permetteranno di risparmiare tempo a scapito della configurabilità (abbiamo già scelto le ottimizzazioni per il compilatore e le variabili USE di default). Lo stage3 è raccomandato per un'installazione GRP di 20 minuti.

Esempio 13: Preparare l'ambiente

# cd /mnt/gentoo
# tar -xvjpf /mnt/cdrom/build/stage?-*.tbz2
# mount -o bind /proc /mnt/gentoo/proc
# cp /etc/resolv.conf /mnt/gentoo/etc/resolv.conf

Se avete avviato dal CD 1 GRP, copiate i distfile e lo snapshot del portage nello locazioni corrette:

Esempio 14: Preparare l'ambiente con GRP

# cd /mnt/gentoo/usr
# tar -jxvf /mnt/cdrom/portage.tbz2
# cp -a /mnt/cdrom/distfiles/ /mnt/gentoo/usr/portage/distfiles/

Il nuovo sistema Gentoo è ora correttamente settato, l'unica cosa che dobbiamo fare è di informare il Linux avviato dal livecd di passare al nuovo Linux in /mnt/gentoo:

Esempio 15: Fare il Chroot nel nuovo ambiente

# chroot /mnt/gentoo /bin/bash
# env-update
>>> Regenerating /etc/ld.so.cache...
# source /etc/profile

Dopo che avrete eseguito questi comandi, sarete "dentro" il vostro nuovo ambiente Gentoo Linux.

9.Rsync

Ora, dovrete eseguire emerge sync che si connetterà a rsync.gentoo.org e scaricherà l'ultima versione del Portage tree dei port. Se state seguendo un'installazione rapida senza rete, questo passo non è necessario:

Esempio 16: Aggiornare il Portage tree

# emerge sync

Sarà scaricato il Portage tree; è circa 10Mb in grandezza.

Importante: L'indirizzo corrente per il server rsync è rsync://rsync.gentoo.org/gentoo-portage. Se avete problemi ad accedere al rsync Gentoo, assicuratevi che state usando questo indirizzo settandolo come variabile SYNC nel vostro /etc/make.conf. Se avete usato lo snapshot del portage snapshot sul cd, non c'è bisogno di fare un emerge sync. Notate che emerge sync fa si che lo snapshot venga aggiornato, probabilmente rendendo superato qualcuno dei precompilati.

Nota: Il comando rsync può essere configurato per usare un proxy HTTP se siete dietro ad un firewall. Per configurare questa opzione settate RSYNC_PROXY="nomehost:porta" in /etc/make.conf o settatela come una variabile d'ambiente.

Nota: Guardate gli altri settaggi in /etc/make.conf e configurateli secondo le vostre esigenze. Se state usando GRP, dovrete impostare ACCEPT_KEYWORDS a ppc (il profilo stabile). Esistono diverse utility disponibili per scegliere automaticamente il miglior mirror (emerge mirrorselect && mirrorselect -a) o per settare le variabili USE (emerge ufed && ufed). Assicuratevi che le vostre impostazioni CFLAGS corrispondo al processore della macchina sulla quale state installando sopra Gentoo.

10.Avanzare dallo stage1 allo stage2

Importante: Se state usando un tar stage2 o stage3, allora abbiamo già fatto il bootstrap per voi. Non c'è nessun bisogno per voi di fare di nuovo il bootstrap, a meno che non decidiate di fare un emerge sync e vogliate assicurarvi di avere un sistema Gentoo Linux aggiornato all'ultimo minuto. La maggior parte delle persone che usano lo stage2 o lo stage3 non vorranno fare il bootstrap di nuovo, visto che può impiegare almeno un'ora sulle macchine molto veloci.

Ora che avete una copia funzionante del Portage tree, coloro che stanno usando lo stage1 avranno bisogno fare il bootstrap del loro sistema Gentoo Linux come segue. Per primo editate il file /etc/make.conf. In questo file, voi dovreste settare la vostra variabile USE, la quale specifica le funzionalità opzionali che vorrete avere compilate nei pacchetti; generalmente, le impostazioni di default (la variabile USE vuota o non impostata) vanno bene. Dovreste anche settare gli appropriati CHOST, CFLAGS e CXXFLAGS per il tipo di sistema che state creando (degli esempi commentati potranno essere trovati più in basso nel file.) Se necessario, potete anche settare qui le informazioni del proxy se siete dietro ad un firewall.

Esempio 17: Editare il make.conf

# nano -w /etc/make.conf (Regolate questi settaggi)

Nota: Coloro che hanno bisogno di aggiustare sostanzialmente il processo di compilazione dovrebbero guardare il file /etc/make.globals. In questo file sono le impostazioni di default di gentoo e non dovrebbe mai essere modificato. Se i valori di default non sono sufficenti, allora i nuovi valori andrebbero messi in /etc/make.conf, visto che le voci del make.conf hanno la precedenza sulle voci del make.globals. Se siete interessati all'aggiustamento delle variabili di USE, guardate dentro a /etc/make.profile/make.defaults. Se volete disabilitare una variabile USE che trovate qui, aggiungete un appropiato USE="-foo" dentro a /etc/make.conf (per disabilitare il settaggio foo della variabile USE).

Ora, è tempo di iniziare il processo di "bootstrap". Questo processo durerà 1-4 ore a seconda di quanto è veloce la vostra macchina. In questo tempo, l'immagine di build estratta verrà preparata per compilare il resto del sistema. Sarà compilata la suite del compilatore GNU, così come anche la libreria GNU C. Queste compilazioni impiegano molto tempo e sono la parte principale del processo di bootstrap:

Esempio 18: Iniziare il bootstrap

# cd /usr/portage
# scripts/bootstrap.sh

Il processo di "bootstrap" ora inizierà.

Nota: Il Portage come impostazione di default usa la directory /var/tmp durante la compilazione dei pacchetti, spesso usando centinaia di megabyte di spazio temporaneo. Se volete cambiare dove il Portage mette questi file temporanei, settate una nuova variabile PORTAGE_TMPDIR prima di iniziare il processo di bootstrap, come segue:

Esempio 19: Configurare la directory temporanea

# export PORTAGE_TMPDIR="/altradirectory/tmp"

Il comando bootstrap.sh compilerà binutils, gcc, gettext, e glibc, poi ricompilerà binutils, gcc, r gettext dopo avere compilato le glibc. Inutile a dirsi, questo processo impiegherà un po'. Vi auguriamo un buon sonnellino. Una volta che questo processo si completa, il vostro sistema si troverà in uno stato di "stage2".

11.Avanzare dallo stage2 allo stage3

Nota: Se non lo avete ancora fatto, per favore editate /etc/make.conf secondo le vostre esigenze.

Una volta che siete nello stato di stage2 dopo aver fatto il bootstrap (ancora, se state usando un file tar di stage3 allora questi passi non sono richiesti) è tempo di compilare o installare il resto del sistema base come segue:

Esempio 20: Fare l'Emerge dei pacchetti di sistema

# export CONFIG_PROTECT=""
# emerge --pretend system
[lista i pacchetti che devono essere installati]
# emerge system

Nota: La linea export CONFIG_PROTECT="" assicura che ogni nuovo script installato in /etc sovrascriverà i vecchi script (contenuti nel sys-apps/baselayout), passando sopra al sistema di supporto del Portage per i nuovi file di configurazione. Digitate emerge --help config per ulteriori dettagli.

Ci vorrà del tempo per finire di installare l'intero sistema base. In premio avrete che sarà pienamente ottimizzato per il vostro sistema. L'inconveniente è che dovete trovarvi un modo per tenervi occupati per un po'. Quando emerge system è completo, avrete un sistema Gentoo Linux nello stage3.

12.Passi finali: timezone

Nota: Se non lo avete fatto, per favore editate /etc/make.conf secondo le vostre esigenze.

A questo punto, dovreste avere un sistema nello stage3 pronto per la configurazione finale. Inizieremo questo processo settando il timezone. Settando il timezone prima di compilare il kernel ci assicuriamo che gli utenti abbiano l'output giusto dal comando uname -a.

Cercate il vostro timezone (o GMT se state usando il Greenwich Mean Time) dentro a /usr/share/zoneinfo. Quindi, create un link simbolico digitando:

Esempio 21: Configurare la timezone

# ln -sf /usr/share/zoneinfo/path/verso/ilfiletimezone /etc/localtime

13.Kernel, system logger e cron

Avrete bisogno ora di fare l'emerge dei sorgenti ppc del kernel, questo può essere fatto con emerge sys-kernel/ppc-sources.

Una volta che avete disponibile il sorgente del kernel, è tempo di compilare il vostro kernel personalizzato:

Esempio 22: Compilare il kernel

# cd /usr/src/linux
# make menuconfig
# make dep && make clean vmlinux modules modules_install
# cp vmlinux System.map /boot

Nota: Dovete solamente usare i kernel sys-kernel/ppc-sources sulle macchine basate su PowerPC.

Attenzione: Affinchè il vostro kernel funzioni appropriatamente, ci sono diverse opzioni di cui dovrete assicurarvi che siano nel kernel propriamente -- cioè, esse devono essere abilitate e non compilate come moduli. Dovrete abilitare l'opzione "Code maturity level options --> Prompt for development and/or incomplete code/drivers" per vedere diverse di queste selezioni. Sotto alla sezione "File systems", assicuratevi di abilitare il Device File System (notate che voi non avete bisogno di abilitare l'opzione "/dev/pts file system support"). Dovrete anche abilitare il Virtual Memory File system. Inoltre sotto Macintosh Device Drivers assicuratevi di disabilitare il Support for ADB raw keycodes. Assicuratevi anche di disabilitare l'opzione Enhanced RTC (in "Character devices") dato che non va d'accordo con PPC ATM. Ma abilitate il Support for /dev/rtc in "General setup". E' sempre una buona idea di lasciare abilitato il supporto per ext2 anche se non lo usate. Gli utenti con macchine OldWorld vorranno il supporto HFS così che possano copiare i kernel compilati nella partizione MacOS.

Importante: Se avete un masterizzatore CD IDE e/o DVD, allora dovrete abilitare l'emulazione SCSI. Abilitate "ATA/IDE/MFM/RLL support" ---> "IDE, ATA and ATAPI Block devices" ---> "SCSI emulation support" (Di solito lo faccio come modulo), poi sotto "SCSI support" abilitate "SCSI support", "SCSI CD-ROM support" e "SCSI generic support" (ancora, di solito li compilo come moduli). Se anche voi scegliete di usarli come moduli, allora fate echo -e "ide-scsi\nsg\nsr_mod" >> /etc/modules.autoload per averli caricati automaticamente all'avvio. Dovete anche aggiungere questa riga al vostro file /etc/yaboot.conf append="hdc=ide-scsi".

Importante: Se avete una macchina OldWorld dovrete fare il mount della vostra partizione HFS (MacOS), quindi copiarci il vostro kernel così BootX potrà caricarlo all'avvio. BootX troverà automaticamente i kernel nel folder Linux Kernels del System Folder.

Il vostro nuovo kernel personalizzato (e i moduli) sono ora installati. Ora dovrete scegliere un system logger che vorrete installare. Noi offriamo sysklogd, che è il set tradizionale di demoni per il system logging. Offriamo anche metalog e syslog-ng. Se siete in dubbio, vorrete probabilmente provare syslog-ng. Per installare il logger di vostra scelta, digitate solamente una delle due righe seguenti:

Esempio 23: Emerge di un system logger

# emerge app-admin/sysklogd
# rc-update add sysklogd default
o
# emerge app-admin/metalog
# rc-update add metalog default
o
# emerge app-admin/syslog-ng
# rc-update add syslog-ng default

Attenzione: Se avete usato la versione 1.2 dello stage3 non dovete installare un system logger. Lo stage3-ppc-1.2.tbz2 include sysklogd (anche se le versioni più vecchie e quelle più nuove non lo fanno). Se invece volete usare metalog, dovrete prima rimuovere sysklogs: dopo che l'installazione è completate, fate si che sysklogd non parta all'avvio tramite il comando rc-update del sysklogd default. Poi emerge unmerge sysklogd per disinstallarlo. Probabilmente dovrete anche cancellare manualmente i file di configurazione di sysklogd dentro a /etc (cercate cfgpro nella lista dei file durante l'unmerge). Per installare metalog, eseguite emerge metalog, poi rc-update add metalog default.

Importante: Metalog scrive in blocchi l'output sul disco, così i messaggi non sono immediatamente registrati nei log di sistema. Se state cercando di fare il debug di un demone, questo comportamento che aumenta le performance è meno che utile. Quando il vostro sistema Gentoo Linux è pronto e funzionante, potete mandare al metalog un segnale USR1 per disabilitare temporaneamente questo buffering dei messaggi (significa che tail -f /var/log/everything/current ora funzionerà in tempo reale, come ci si aspetta), e un segnare USR2 per riattivare il buffering.

Ora, potete opzionalmente scegliere un pacchetto del cron che vorreste usare. Adesso, offriamo dcron, fcron e vixie-cron. Se non sapete quale scegliere, potete optare per il vixie-cron. Questi possono essere installati come segue:

Esempio 24: Emerge di cron

# emerge sys-apps/dcron
# crontab /etc/crontab
o
# emerge sys-apps/fcron
# crontab /etc/crontab
o
# emerge sys-apps/vixie-cron
(Gli utenti GRP dovrebbero usare "vcron" al posto di "vixie-cron")

Non dimenticate di aggiungere il cron al runlevel default così che venga avviato durante il boot.

Esempio 25: aggiungere cron al runlevel default

# rc-update add <name-of-/etc/init.d/cronscript> default

14.Installare pacchetti addizionali

Se siete un utente di laptop e volete usare i vostri slot pcmcia nel vostro primo riavvio, vorrete assicurarvi di installare il pacchetto pcmcia-cs.

Esempio 26: Emerge di pcmcia-cs

# emerge sys-apps/pcmcia-cs

15.Passi finali: configurazione di sistema

Passi finali: /etc/fstab 

Il vostro sistema Gentoo Linux è quasi pronto all'uso. Tutto quello che dobbiamo fare adesso è di configurare pochi file di sistema importanti e il bootloader yaboot. Il primo file che dobbiamo configurare è /etc/fstab. Ricordate di specificare il filesystem ext2 o ext3 appropriato.

Usate qualcosa come il file /etc/fstab mostrato qui sotto, ma ovviamente assicuratevi di sostituire "ROOT" e "SWAP" con gli attuali device a blocchi che state usando (come per esempio hda2, ecc.). Notate che gli utenti NewWorld non aggiungono la loro partizione di bootstrap a questo file.

Esempio 27: /etc/fstab


# /etc/fstab: static file system information.
#
# noatime turns of atimes for increased performance (atimes normally aren't
# needed; notail increases performance of ReiserFS (at the expense of storage
# efficiency).  It's safe to drop the noatime options if you want and to
# switch between notail and tail freely.
# <fs>           <mountpoint>   <type>   <opts>          <dump/pass>

/dev/ROOT           /           ext3	 noatime         0 1
/dev/SWAP           none        swap	 sw              0 0
/dev/cdroms/cdrom0  /mnt/cdrom  iso9660	 noauto,ro       0 0
proc                /proc       proc	 defaults        0 0

Passi finali: settare la password di root 

Prima che vi dimentichiate, settate la password di root digitando:

Esempio 28: Settare una password di root

# passwd

Passi finali: /etc/hostname 

Editate questo file così che contenga il vostro nome dominio full-qualified su una singola linea, es. miamacchina.miodominio.com.

Passi finali: /etc/hosts 

Questo file contiene una lista di indirizzi ip e il loro nome host associato. E' usato dal sistema per risolvere gli indirizzi ip dei nome host che potrebbero non essere nei vostri nameserver. Qui c'è un esmpio per questo file:

Esempio 29: /etc/hosts

127.0.0.1      localhost
# la prossima linea contiene il vostro IP per la vostra LAN, e il vostro nome macchina associato
192.168.1.1    miamacchina.miodominio.com	miamacchina

Configurazione finale di rete 

Aggiungete i nomi dei moduli che sono necessari al buon funzionamento del vostro sistema nel file /etc/modules.autoload (potete anche aggiungere le opzioni di cui avete bisogno sulla stessa riga). Quando si avvia la Gentoo Linux, questi moduli saranno caricati automaticamente. Di particolare importanza è il modulo della vostra scheda ethernet, se lo avete compilato come modulo:

Esempio 30: /etc/modules.autoload

sungem

Editate lo script /etc/conf.d/net per avere la vostra rete configurata per il vostro primo avvio:

Esempio 31: Configurare la rete

# nano -w /etc/conf.d/net
# rc-update add net.eth0 default

Se avete diverse schede di rete dovete creare ulteriori script net.ethx per ognuna di esse (x = 1, 2, ...):

Esempio 32: Ulteriori interfacce di rete

# cd /etc/init.d
# cp net.eth0 net.ethx
# rc-update add net.ethx default

Se avete installata una scheda PCMCIA, guardate rapidamente dentro a /etc/init.d/pcmcia per verificare che sia tutto apposto per la vostra configurazione, quindi aggiungete le seguenti righe in cima al vostro file /etc/init.d/net.ethx per far si che i driver pcmcia vengano caricati automaticamente ogni volta che la vostra rete viene caricata:

Esempio 33: Aggiungere la dipendenza pcmcia

depend() {
	need pcmcia
}

Passi finali: configurare i settaggi di base (incluso il settaggio della mappa tasti internazionale) 

Esempio 34: configurazione di base

# nano -w /etc/rc.conf

Seguite le istruzioni nel file per configurare i settaggi di base. Tutti gli utenti vorranno assicurarsi che CLOCK è settato come lo preferiscono. Gli utenti internazionali vorranno settare la variabile KEYMAP per la loro tastiera (navigate in /usr/share/keymaps per vedere le varie possibilità).

16.Configurare il Boot Loader

La principale differenza che troverete qui rispetto alla piattaforma x86 è il bootloader. Le macchine NewWorld usano yaboot. Le macchine OldWorld usano BootX.

yaboot per le macchine NewWorld (configurazione automatica usando yabootconfig) 

Potete usare il nuovo e migliorato yabootconfig, incluso con yaboot-1.3.8-r1 e più recenti, per configurare automaticamente yaboot. yabootconfig troverà automaticamente le partizioni sulla vostra macchina e configurerà un avvio doppio e triplo con Linux, Mac OS, e Mac OS X.

Per usare yabootconfig, il vostro disco deve avere una partizione di bootstrap, e il file /etc/fstab deve essere configurato con le vostre partizioni Linux. Entrambi questi passi dovrebbero essere già stati completati sopra. Per iniziare, assicuratevi che avete l'ultima versione di yaboot installata eseguendo emerge -u yaboot. Questo è necessario visto che la versione più recente è disponibile tramite Portage, ma potrebbe non essere stata inclusa nel file di stage.

Al prompt dei comandi eseguite yabootconfig. Il programma partirà e confermerà la posizione della partizione di bootstrap. Premete Y se è corretto. Se non lo è, ricontrollate il file /etc/fstab. yabootconfig quindi farà una scansione della vostra configurazione di sistema, creerà il file /etc/yaboot.conf ed eseguirà mkofboot per voi. (mkofboot è usato per formattare la partizione di bootstrap, e installarci sopra il file di configurazione dello yaboot.)

Vorrete magari verificare il contenuto dello /etc/yaboot.conf. Se apportate dei cambiamenti a /etc/yaboot.conf (come i settaggi del Sistema Operativo avviato di default), assicuratevi di eseguire di nuovo ybin -v per apportare i cambiamenti alla partizione di bootstrap.

yaboot per le macchine NewWorld (settaggio manuale di yaboot.conf) 

Se per qualche ragione non volete eseguire yabootconfig per fare il setup automatico di /etc/yaboot.conf, potete anche editere il file di esempio già installato sul vostro sistema. Qui sotto c'è un file yaboot.conf completo:

Esempio 35: /etc/yaboot.conf

## /etc/yaboot.conf
##
## run: "man yaboot.conf" for details. Do not make changes until you have!!
## see also: /usr/share/doc/yaboot/examples for example configurations.
##
## For a dual-boot menu, add one or more of:
## bsd=/dev/hdaX, macos=/dev/hdaY, macosx=/dev/hdaZ

## our bootstrap partition:
boot=/dev/hda9

##hd: is open firmware speak for hda
device=hd:
partition=11

root=/dev/hda11
delay=5
defaultos=macosx
timeout=30
install=/usr/lib/yaboot/yaboot
magicboot=/usr/lib/yaboot/ofboot

#################
## This section can be duplicated if you have more than one kernel or set of
## boot options
#################
image=/boot/vmlinux
	label=Linux
	sysmap=/boot/System.map
	read-only
##################

macos=/dev/hda13
macosx=/dev/hda12
enablecdboot
enableofboot

Una volta configurato yaboot.conf come volete, eseguite mkofboot -v per installare i settaggi nella partizione di bootstrap. Non dimenticatevi di farlo! Se tutto va a buon fine, e avete le stesse opzioni come l'esempio sopra, il vostro prossimo riavvio vi mostrerà un semplice menù di boot con cinque scelte. Se in seguito aggiornate la vostra configurazione di yaboot, dovrete solamente eseguire ybin -v per aggiornare la partizione di bootstrap - mkofboot è solamente per il setup iniziale.

Nota: Yaboot ha diverse funzionalità per settare le configurazioni durante il boot: guardate su http://penguinppc.org/projects/yaboot per ulteriori informazioni.

BootX per macchine OldWorld 

Importante: Seguite questi passi dopo che avete riavviato la vostra macchine nel passo seguente.

Avviate la vostra macchina nel MacOS e aprite il pannello di controllo del BootX. Selezionate Options, e disabilitate Used specified RAM disk. Quando tornate alla schermata principale del BootX, troverete ora un'opzione per specificare il disco di root e la partizione della vostra macchina. Riempite questi campi con i valori appropriati. Inoltre dovrete passare i seguenti argomenti al kernel.

Esempio 36: Argomenti per il kernel nel boot degli OldWorld

video=ofonly pane:rw init=/linuxrc initrd=/boot/initrd.img.gz

BootX può essere configurato per far partire Linux all'avvio. Se fate questo, prima vedrete la vostra macchina avviarsi nel MacOS poi, durante l'avvio, BootX caricherà e farà partire Linux. Guardate la home page di BootX per ulteriori informazioni.

17.Installazione completa!

Ora, la Gentoo Linux è installata. L'unico passo rimanente è di uscire dalla shell dentro al chroot, fare l'unmount delle vostre partizioni e riavviare il sistema:

Esempio 37: Uscire dal chroot

# exit  // Questo fa uscire dalla shell del chroot; potete anche digitare ^D
# cd / 
# umount /mnt/gentoo/proc
# umount /mnt/gentoo
# reboot

Nota: Dopo aver riavviato, è una buona idea eseguire il comando update-modules per creare il file /etc/modules.conf. Invece di modificare questo file direttamente, dovreste generalmente apportare i cambiamenti ai file dentro a /etc/modules.d. Se il sistema è riavviato, inserite pure il GRP CD2 e copiatelo con cp -a /mnt/cdrom /usr/portage/packages. Usate emerge --usepkg per forzare emerge ad usare i pacchetti dentro a /usr/portage/packages. Questo vi permetterà di installare KDE/Gnome, e altri grandi pacchetti in pochi minuti.

18.Extra

Emulazione di più tasti del mouse 

Vorrete aggiungere queste righe dentro a /etc/sysctl.conf per abilitare l'emunalzione di più tasti del mouse ad ogni avvio. I valori chiave possono essere ottenuti con l'utility a riga di comando showkey. Qui c'è un esempio che usa F11 e F12.

Esempio 38: Esempio di configurazione per sysctl.conf

# Abilita l'emulazione del bottone del mouse
dev.mac_hid.mouse_button_emulation = 1
# Setta il secondo bottone a 87 - F11
dev.mac_hid.mouse_button2_keycode = 87
# Setta il tezo bottone a 88 - F12
dev.mac_hid.mouse_button3_keycode = 88

Gentoo-Stats 

Il programma di raccolta sulle statistiche di uso della Gentoo Linux fu iniziato come un tentativo di dare agli sviluppatori un modo di conoscere la loro base di utenti. Esso raccoglie informazioni sull'uso della Gentoo Linux per aiutarci ad impostare le priorità nel nostro sviluppo. L'installazione è completamente opzionale, e apprezzeremmo molto se voi decidiate di usarlo. Le statistiche possono essere viste presso http://stats.gentoo.org/.

Il server delle statistiche gentoo assegnerà al vostro sistema un ID unico. Questo ID è usato per assicurare che ogni sistema è contato una volta soltanto. L'ID non sarà usato per identificare individualmente il vostro sistema, e neanche sarà unito ad un indirizzo IP o altre informazioni personali. E' stata presa ogni precauzione per assicurare la vostra privacy nello sviluppo di questo sistema. I seguenti sono i dati che stiamo monitorando attraverso il nostro programma "gentoo-stats":

  • pacchetti installati e loro versione
  • informazioni sulla CPU: velocità (MHz), costruttore, nome modello, opzioni della CPU (come "altivec")
  • informazioni sulla memoria (RAM fisica totale disponibile, spazio di swap totale disponibile)
  • schede PCI e chipset della scheda di rete
  • il profilo che sta usando la tua macchina (che è, dove punta il link /etc/make.profile).

Sappiamo che la diffusione di informazioni importanti sta a cuore alla maggior parte degli utenti Gentoo Linux (tanto quanto ai nostri sviluppatori).

  • A meno che voi non modifichiate il programma gentoo-stats, esso non trasmetterà mai informazioni sensibili come le vostre password, le configurazioni, i film preferiti...
  • La trasmissione del vostro indirizzo email è opzionale e disabilitata di default.
  • L'indirizzo IP col quale state trasmettendo i vostri dati non sarà mai registrato in modo tale da potervi identificare. Non c'è nessun collegamento tra Indirizzo IP e system ID.

L'installazione è semplice - eseguite solamente i seguenti comandi:

Esempio 39: Installare gentoo-stats

# emerge gentoo-stats   (Installa gentoo-stats)
# gentoo-stats --new    (Ottiene un nuovo system ID)

Il secondo comando richiederà un nuovo ID di sistema e lo metterà automaticamente dentro a /etc/gentoo-stats/gentoo-stats.conf. Potete visionare questo file per vedere ulteriori opzioni di configurazione.

Dopo di questo, il programma andrebbe eseguito regolarmente (gentoo-stats non deve essere eseguito come root). Aggiungete questa riga al vostro crontab:

Esempio 40: Aggiornare gentoo-stats tramite cron

0 0 * * 0,4 /usr/sbin/gentoo-stats --update > /dev/null

Il programma gentoo-stats è un semplice script in perl che può essere visionato con il vostro editor preferito: /usr/sbin/gentoo-stats.

Dove andare da qui 

Alcuni buoni documenti per tutte le piattaforme sono disponibili nella sezione documenti del sito Gentoo principale. Usare il prelinking nel vostro sistema è consigliato (non necessario) se volete prestazioni ottimali (l'avvio di KDE migliora di almeno il 50%). Alsa (advanced linux sound architecture) è anche molto buona su qualche macchina ppc (specialmente i powerbook più recenti). Se volete un sistema audio altamente configurabile guardate quel documento. Le applicazioni che volete realmente controllare ed usare su una macchina mac sono pmud (advanced power management) o pbbuttons (se siete possessori di un powerbook). Configurare Xfree sulle macchine PPC è molto semplice; emerge xeasyconf && Xeasyconf dovrebbe bastare.

Se avete qualche domanda o volete essere coinvolti con lo sviluppo della Gentoo Linux, valutate il sottoscrivere le nostre mailing list gentooppc-user e gentooppc-dev (C'è un link "click to subscribe" ("cliccate per sottoscrivere" n.d.T.) sulla nostra pagina principale). Abbiamo anche una comoda Guida alla configurazione desktop che vi aiuterà a continuare a configurare il vostro nuovo sistema Gentoo Linux, e un'utile Guida al Portage per aiutarvi a familiarizzare con le basi del Portage. Divertitevi e benvenuti a Gentoo Linux!

La Gentoo Linux/PowerPC FAQ copre le domande più frequenti sull'uso della Gentoo Linux/PPC. Il più generale Gentoo Linux FAQ potrebbe anche aiutarvi ad iniziare, benchè è orientato verso le installazioni per la piattaforma x86. Gentoo su PPC (su forums.gentoo.org) è un forum aperto per dicussioni su tutte le questioni PowerPC. Anche su IRC solitamente ci sono discussioni dal vivo. Unitevi a noi dentro a #gentoo-ppc su irc.freenode.net.

Grazie e divertitevi con Gentoo!



Ultimo aggiorn.:
7 Febbraio 2004
Pieter Van den Abeele
capo Gentoo PPC, Maintainer

Rajiv Manglani
Contributi

Lars Weiler
Contributi

John P. Davis
Contributi

Daniel Robbins
Chief Architect

Colin Morey
Revisione

Paolo Gabrielli
Traduttore

Team Italiano
Traduttore

Sommario:  Queste istruzioni vi guideranno attraverso il processo di installazione della Gentoo Linux/PPC 1.4. Il processo supporta vari approcci d'installazione, a partire da uno di 20 minuti fino a quello di compilazione completa.
- 2002 Gentoo.it - Domande, commenti e/o correzioni? Email gentoo-dev@gentoo.it.