Per centralizzare la definizione di queste variabili, è stata introdotta
in Gentoo la directory /etc/env.d. All'interno di questa directory
si trovano un certo numero di file, come 00basic, 05gcc, ecc.
che contengono le variabili necessarie alle applicazioni menzionate nel nome del file.
Per maggiore chiarezza; quando si installa il gcc, viene anche creato dall'ebuild un file
chiamato 05gcc, che contiene la definizione delle
seguenti variabili:
Esempio 18.1. /etc/env.d/05gcc
PATH="/usr/i686-pc-linux-gnu/gcc-bin/3.2" ROOTPATH="/usr/i686-pc-linux-gnu/gcc-bin/3.2" MANPATH="/usr/share/gcc-data/i686-pc-linux-gnu/3.2/man" INFOPATH="/usr/share/gcc-data/i686-pc-linux-gnu/3.2/info" CC="gcc" CXX="g++" LDPATH="/usr/lib/gcc-lib/i686-pc-linux-gnu/3.2.3"
In altre distribuzioni la definizione di variabili ambiente viene fatta
con modifiche o aggiunte al file /etc/profile o ad altre locazioni.
D'altra parte l'uso di Gentoo facilita la manutenzione e la gestione delle
variabili ambiente, dato che non occorre fare attenzione ai numerosi file che
possono contenere variabili ambiente.
Per esempio, durante l'aggiornamento del gcc viene anche aggiornato il
file /etc/env.d/05gcc senza nessuna richiesta di interazione da parte
dell'utente.
Di questo sono beneficiari il Portage e anche l'utente. Occasionalmente
potrebbe nascere l'esigenza di configurare una variabile ambiente a livello globale.
Prendiamo per esempio la variabile http_proxy. Invece di modificare
l'/etc/profile, basta creare un file /etc/env.d/99local,
e inserire la seguente definizione:
L'uso dello stesso file per tutte le variabili utente, aiuta ad avere una panoramica delle variabili definite in seguito dall'utente stesso.