Configurare un Router domestico
1.Introduzione
Costruire il proprio router partendo da vecchi pezzi di PC ha molti vantaggi
rispetto al comprare un router di marca, ad esempio un Linksys. Il primo di
questi vantaggi è l`avere un controllo completo sulla connessione. Gli altri
potrete immaginarli da soli; si può realizzare quasi qualsiasi cosa in questo
modo, se solo se ne ha la necessita'.
Questa guida mostrera' come attivare un servizio di NATting (Network Address
Translation) configurando il kernel ed iptables, come fornire ed impostare
alcuni tra i servizi piu' comuni: DNS (Domain Name System) attraverso dnsmasq,
DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) attraverso dhcpd, ADSL (Asymmetric
Digital Subscriber Line) attraverso rp-pppoe. Alla fine, concluderemo con
qualcosa di piu' sofisticato e divertente (port forwarding, regolazione del
traffico di dati, impostazione di proxy/caching, ecc...).
Prima di cominciare, ecco una lista di requisiti che il tuo PC deve soddisfare.
Per prima cosa, devono essere presenti almeno due schede di rete nel computer.
Successivamente, devi conoscere le impostazioni della tua connessione ad Internet
(ad esempio il tuo IP/DNS/GateWay/username/password). Infine, ti servirà un pò
di tempo libero e di amore verso Gentoo.
Questa guida si bassa sulla seguente configurazione tipo:
- eth0 - Scheda di rete connessa alla tua LAN (Local Area Network)
- eth1 - Scheda di rete connessa alla WAN (Wide Area Network)
- La LAN utilizza il set 192.168.0.??? di IP privati
- L`IP del router è quello standard (192.168.0.1)
- Sul router gira Linux 2.4/2.6 - Dovrai fare da solo con Linux 2.0/2.2
Importante:
Per motivi di sicurezza, è vivamente consigliato di disattivare sul router tutti
i servizi che non sono necessari finchè non si disporrà di un firewall ben
funzionante. Per vedere i servizi attivi, usare il comando rc-status.
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2.Configurazione del Kernel (prima conoscete voi stessi)
Come prima cosa, il kernel ha bisogno dei driver per entrambe le schede di rete.
Per vedere se le schede sono già state correttamente riconosciute dal Kernel, si
può usare il comando ifconfig. Il tuo output può essere diverso da quello
che segue, ma questo non ha importanza: quello che conta è che vi siano mostrate
entrambe le interfacce di rete.
Esempio 1: Controllare le schede di rete |
# ifconfig -a
eth0 Link encap:Ethernet HWaddr 00:60:F5:07:07:B8
BROADCAST MULTICAST MTU:1500 Metric:1
RX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
TX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
collisions:0 txqueuelen:1000
RX bytes:0 (0.0 b) TX bytes:0 (0.0 b)
Interrupt:11 Base address:0x9800
eth1 Link encap:Ethernet HWaddr 00:60:F5:07:07:B9
BROADCAST MULTICAST MTU:1500 Metric:1
RX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
TX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
collisions:0 txqueuelen:1000
RX bytes:0 (0.0 b) TX bytes:0 (0.0 b)
Interrupt:10 Base address:0x9400
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Se non vedi una o entrambe le schede di rete e non sai che tipo di schede
hai, puoi provare a lanciare il comando lspci. Se non hai neanche
questa utility, la puoi scaricare con il comando emerge pciutils.
Cerca una riga contenente "Ethernet controller" nell'output di lspci.
Appena ottenute le informazioni necessarie, puoi ricompilare il Kernel
attivando il supporto per le tue schede di rete.
Un'altra cosa che ti servirà è il supporto per iptables, per il NAT e per il
controllo del traffico (se lo vuoi attivare). Nella lista che segue, le opzioni
richieste sono segnate come (*), quelle consigliate come (x) e quelle per il
controllo come (s). Non importa se si sceglie di compilare questi supporti
direttamente nel kernel o come moduli, perchè questi ultimi saranno comunque
caricati non appena ce ne sarà bisogno.
Esempio 2: Network Options |
Networking options --->
[*] TCP/IP networking
[*] IP: advanced router
[*] Network packet filtering (replaces ipchains)
[*] Socket Filtering
IP: Netfilter Configuration --->
[*] Connection tracking (required for masq/NAT)
[x] FTP protocol support
[x] IRC protocol support
[*] IP tables support (required for filtering/masq/NAT)
[*] IP range match support
[x] MAC address match support
[*] Multiple port match support
[*] Packet filtering
[*] REJECT target support
[x] REDIRECT target support
[*] Full NAT
[*] MASQUERADE target support
[s] Packet mangling
[s] MARK target support
[x] LOG target support
QoS and/or fair queueing --->
[s] QoS and/or fair queueing
[s] HTB packet scheduler
[s] Ingress Qdisc
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Nota:
Potete trovare qualcosa di diverso tra i kernel 2.4 e 2.6, cercate di capire
come rimediare :)
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3.Collegarsi alla WAN (ovvero ad Internet)
Introduzione
Ci sono moltissimi modi di connettersi ad Internet, quindi questa guida tratterà
soltanto quelli usati dal suo autore, ovvero un collegamento ADSL (PPPoE) e uno
con Modem telefonico (meglio conosciuto come "il 56k").
Se conoscete altri metodi, potete mettermene al corrente inviandomi una mail.
Potete prendervi la libertà di saltare qualsiasi delle sezioni successive in questo
capitolo se non vi riguarda. Lo scopo di questo capitolo e' di connettere il router
ad Internet attraverso eth1.
ADSL e PPPoE
Tutto il software prodotto, che riguarda PPPoE, e' stato riunito in un solo
pacchetto chiamato Roaring Penguin
. Bastera' eseguire emerge rp-pppoe e saremo pronti per cominciare.
Ricordate quando vi è stato chiesto di tenere sotto mano l'username e la
password del vostro account Internet? Beh, è venuto il momento di usare quelle
informazioni! Aprite /etc/ppp/pppoe.conf nel vostro editor preferito
e modificate i parametri in maniera appropriata.
Nota:
E` necessario avere installato baselayout-1.10.1 o superiore, per far sì che la
seguente configurazione (di net.eth1) funzioni correttamente.
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Esempio 3: Configurare eth1 |
# nano /etc/ppp/pppoe.conf
ETH=eth1
USER=vla9h924
# nano /etc/ppp/pap-secrets
"vla9h924" * "password"
# nano /etc/conf.d/net
config_eth1=( "adsl" )
# ln -s net.lo /etc/init.d/net.eth1
# rc-update add net.eth1 default
# /etc/init.d/net.eth1 start
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Attenzione:
Quando l'interfaccia DSL si attiva, sarà creato il device ppp0. Anche se la scheda
di rete è eth0, l`IP appartiene a ppp0. Da ora in avanti, dove vedrete esempi che
usano 'eth1', sostituitelo con 'eth1'.
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Connessione attraverso linea telefonica e/o IP statico/dinamico
Se possedete un IP statico, avrete bisogno di conoscere qualche dettaglio in più:
il vostro IP, il vostro gateway ed i vostri server DNS.
Esempio 4: Configurare eth1 |
# emerge dhcpcd
# nano /etc/conf.d/net
config_eth1=( "dhcp" )
# nano /etc/conf.d/net
ifconfig_eth1=( "66.92.78.102 broadcast 66.92.78.255 netmask 255.255.255.0" )
routes_eth1=( "default gw 66.92.78.1" )
# nano /etc/resolv.conf
nameserver 123.123.123.123
# ln -s net.lo /etc/init.d/net.eth1
# rc-update add net.eth1 default
# /etc/init.d/net.eth1 start
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Ora dovrebbe essere tutto configurato.
4.Collegarsi alla LAN (portatevi appresso qualche amico)
Questo passaggio è una bazzecola rispetto al precedente.
Esempio 5: Configurare eth0 |
# nano /etc/conf.d/net
ifconfig_eth0=( "192.168.0.1 broadcast 192.168.0.255 netmask 255.255.255.0" )
# rc-update add net.eth0 default
# /etc/init.d/net.eth0 start
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5.Servizi LAN (perchè siamo brave persone)
Server DHCP
Scommetto che sarebbe bello se chiunque a casa vostra potesse semplicemente
collegare i propri computer alla rete e tutto funzionasse subito. Non ci
sarebbe alcun bisogno di ricordare dettagli noiosi e difficili da memorizzare
o di inserirli in interfacce di configurazione confusionarie! Proprio una
bella vita, eh? Vi presento DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol o
Protocollo per la Configurazione Dinamica degli Host) e vi spiego perchè vi
dovrebbe interessare :)
DHCP,come si può desumere dal nome, è un protocollo che consente di configurare
dinamicamente gli altri host in maniera del tutto automatica. Basta far girare
il server DHCP (dhcpd) sul router, passargli tutte le informazioni sulla propria
rete (indirizzi IP validi, server DNS, gateway, ecc...) e, quando gli altri host
si connetteranno alla rete, useranno client DHCP per autoconfigurarsi. Niente
confusione, nè pasticci. Per maggiori informazioni sul DHCP, potete visitare
Wikipedia.
Esempio 6: Configurare dhcpd |
# emerge dhcp
# nano /etc/dhcp/dhcpd.conf
authoritative;
ddns-update-style interim;
subnet 192.168.0.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.0.100 192.168.0.250;
default-lease-time 259200;
max-lease-time 518400;
option subnet-mask 255.255.255.0;
option broadcast-address 192.168.0.255;
option routers 192.168.0.1;
option domain-name-servers 192.168.0.1;
}
# nano /etc/conf.d/dhcp
# rc-update add dhcp default
# /etc/init.d/dhcp start
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Ora il vostro piccolo router e' un semplice server DHCP! Collegate alla rete
qualche computer ed osservate bene come.. semplicemente funziona! :) Con un
sistema MS Windows dovrete andare nel pannelo "Proprietà TCP/IP" e selezionare
le opzioni "Ottieni un indirizzo IP automaticamente" e "Ottieni l`indirizzo del
server DNS automaticamente". A volte, queste modifiche non hanno effetto
immediato e dovrete aprire una finestra di comando ed eseguire
ipconfig /release e ipconfig /renew. Ma ora basta con Windows,
torniamo al nostro pinguino preferito.
Server DNS
Quando qualcuno vuole visitare un sito web o raggiungere un altro host su
Internet, solitamente si ricorda del nome di quel sito, piuttosto che di
una stringa di numeri. E` più facile ricordare ebay.com che 66.135.192.87,
no? Ecco dove entra in gioco il DNS. I server DNS girano più o meno ovunque
su internet e non appena qualcuno vuole visitare ebay.com, questi server
trasformano "ebay.com" (di facile comprensione per noi) in "66.135.192.87"
(di facile comprensione per i nostri computer). Per maggiori informazioni
sul DNS, anche questa volta potete visitare Wikipedia.
Come avrete notato, nella sezione precedente abbiamo impostato DHCP affinchè
i client usassero 192.168.0.1 come server DNS. E ricorderete anche che
192.168.0.1 è l`indirizzo IP del router che stiamo costruendo. Io non ricordo
proprio di aver configurato un server DNS sul router... allora facciamolo ora!
Esempio 7: Configurare dnsmasq |
# emerge dnsmasq
# nano /etc/conf.d/dnsmasq
# rc-update add dnsmasq default
# /etc/init.d/dnsmasq start
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Bene, è stato veloce, ma.. cosa abbiamo fatto? La cosa favolosa è che abbiamo
fatto veramente tanto! Potete benissimo scegliere altri server DNS se vi trovate
meglio con quelli, ma il motivo per cui dnsmasq è grandioso è che fa esattamente
quello che noi vogliamo e niente di più. E` un piccolo server per reti locali
con funzionalità di caching e forwarding. Noi non vogliamo offrire un DNS per un
nostro dominio, ma soltanto offrire un servizio DNS di base a chiunque si trovi
nella nostra LAN.
NAT (ovvero IP-masquerading)
In questo momento, le persone nella vostra rete possono comunicare fra di loro
e possono collegarsi a degli hostname tramite DNS, ma non possono ancora
connettersi realmente ad internet. E mentre voi potete esserne felici (più
banda per voi), scommetto che loro non lo sono altrettanto.
Ecco dove entra in scena NAT. NAT è un modo per connettere più computer in una
LAN ad Internet, quando si hanno a disposizione un numero minore di indirizzi
IP. Tipicamente, la compagnia telefonica offre ad ogni utente un solo IP, ma
noi vogliamo che tutta la casa sia connessa ad internet. NAT è la magia che
rende possibile tutto ciò. Anche in questo caso, maggiori informazioni circa
NAT possono essere trovate su
Wikipedia
Nota:
Prima di cominciare, assicuratevi di avere iptables nel vostro sistema. Nonostante
sia installato automaticamente nella maggior parte dei sistemi, potreste non averlo.
Se è così, basterà eseguire il comando emerge iptables.
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Esempio 8: Configurare iptables |
# iptables -F
# iptables -t nat -F
# export LAN=eth0
# export WAN=eth1
# iptables -I INPUT 1 -i ${LAN} -j ACCEPT
# iptables -I INPUT 1 -i lo -j ACCEPT
# iptables -A INPUT -p UDP --dport bootps -i ! ${LAN} -j REJECT
# iptables -A INPUT -p UDP --dport domain -i ! ${LAN} -j REJECT
# iptables -A INPUT -p TCP --dport ssh -i ${WAN} -j ACCEPT
# iptables -A INPUT -p TCP -i ! ${LAN} -d 0/0 --dport 0:1023 -j DROP
# iptables -A INPUT -p UDP -i ! ${LAN} -d 0/0 --dport 0:1023 -j DROP
# iptables -I FORWARD -i ${LAN} -d 192.168.0.0/255.255.0.0 -j DROP
# iptables -A FORWARD -i ${LAN} -s 192.168.0.0/255.255.0.0 -j ACCEPT
# iptables -A FORWARD -i ${WAN} -d 192.168.0.0/255.255.0.0 -j ACCEPT
# iptables -t nat -A POSTROUTING -o ${WAN} -j MASQUERADE
# echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
# for f in /proc/sys/net/ipv4/conf/*/rp_filter ; do echo 1 > $f ; done
# /etc/init.d/iptables save
# rc-update add iptables default
# nano /etc/sysctl.conf
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Una volta finito, il resto della vostra rete dovrebbe essere in grado di
connettersi ad internet e di usarlo come se fossero collegati direttamente
alla WAN.
6.Qualcosa di divertente (da fare nelle giornate di pioggia)
Introduzione
Che ci crediate o no, avete finito :). Da qui in avanti descriveremo qualcosa
che potrebbe interessarvi e che è facile incontrare tra le funzionalità di
un router. Tutto, in questo capitolo, è completamente opzionale.
Port Forwarding (Reindirizzamento delle/alle Porte)
A volte si possono voler offrire alcuni servizi da computer che sono dietro il
router (ovvero all'interno della LAN) oppure semplicemente rendersi la vita
più semplice quando ci si connette da remoto. Probabilmente vorrete eseguire un
server FTP, HTTP, SSH, o VNC in una o più macchine dietro il router ed essere
in grado di connettervi a tutte. L`unico problema è che solo un servizio e solo
un computer possono essere collegati ad una specifica porta. Per esempio, non
c`è modo per installare tre server FTP dietro il router e poi connettersi a tutti
e tre tramite la porta 21; solo uno potrà ascoltare sulla porta 21, mentre gli
altri dovranno ascoltare, per esempio, sulle porte 123 e 567.
Tutte le regole di port forwarding hanno questa forma: iptables -t nat -A
PREROUTING [-p protocollo] --dport [porta del router] -i ${WAN} -j DNAT --to
[ip/porta del pc nella LAN]. iptables non accetta hostname nelle regole
di port forwarding. Se state effettuando il forwarding da una porta esterna
(quella del router) uguale a quella interna (quella del pc nella LAN), potrete
omettere la porta di destinazione. Per ulteriori informazioni si può consultare
la pagina di manuale di iptables: iptables(8).
Esempio 9: Eseguire iptables |
# export LAN=eth0
# export WAN=eth1
# iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp --dport 2 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.2:22
# iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp --dport 21 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.56
# iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp --dport 80 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.56
# iptables -t nat -I PREROUTING -p tcp --dport 5900 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.2
# iptables -t nat -I PREROUTING -p tcp --dport 5901 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.3:5900
# iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp --dport 6881:6889 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.2
# iptables -t nat -A PREROUTING -p udp --dport 4000 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.56
# iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp --dport 10070:10080 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.11
# iptables -t nat -A PREROUTING -p udp --dport 10070:10080 -i ${WAN} -j DNAT --to 192.168.0.11
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Nota:
Se avete altri esempi frequenti,
scrivetemi una mail..
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Il demone identd (per IRC)
Il protocollo IRC (Internet Relay Chat) utilizza molto spesso il servizio
ident. Ora che i client IRC sono dietro il router, abbiamo bisogno di un
modo per raccogliere gli "ident" sia del router che dei client. Per fare
ciò è stato creato un server chiamato midentd
Esempio 10: Configurare ident |
# emerge midentd
# rc-update add midentd default
# /etc/init.d/midentd start
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Ci sono alcuni altri server ident nel portage di Gentoo. A secondo dei
vostri bisogni, potete dare anche un`occhiata ad oidentd e
fakeidentd.
Time Server
Avere sempre un orologio di sistema sincronizzato è essenziale per mantenere
un sistema correttamente. Uno dei modi più comuni per farlo è usare il
Network Time Protocol (NTP) e il pacchetto "ntp", che fornisce sia
l'implementazione lato client che quella lato server.
Molte persone usano dei client ntp nei loro pc. Ovviamente, più client ci sono,
più grandi sono i carichi di lavoro che i server devono gestire. In situazioni
come quella di una rete casalinga però, è possibile diminuire questo carico di
lavoro ai server pubblici pur fornendo un risultato accurato e veloce ai nostri
host. Tutto quello che dobbiamo fare è eseguire nel router un server ntp che si
sincronizza con un server pubblico e poi fornisce l`ora esatta al resto degli
host nella LAN. Per cominciare, diamo il comando emerge ntp.
Esempio 11: Configurare il server NTP |
# nano /etc/conf.d/ntp-client
# rc-update add ntp-client default
# nano /etc/ntp.conf
restrict default ignore
restrict 192.168.0.0 mask 255.255.255.0 notrust nomodify notrap
# nano /etc/conf.d/ntpd
# rc-update add ntpd default
# /etc/init.d/ntp-client start
# /etc/init.d/ntpd start
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Nota:
Assicuratevi che avete abilitato il traffico in entrata ed in uscita alla porta
ntp (123/udp) del server. Per i client sarà sufficiente l'abilitazione per il
traffico in uscita, sempre sulla stessa porta.
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Ora, date il comando emerge ntp anche sui pc client. In questo caso la
configurazione dovrebbe essere più semplice, perchè abiliterete soltanto il client
Esempio 12: Configurare un client NTP |
# nano /etc/conf.d/ntp-client
# rc-update add ntp-client default
# /etc/init.d/ntp-client start
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Server Rsync
Per reti in cui c`è più di una macchina con Gentoo, vi potrà capitare
spesso di usare il comando emerge sync con un server remoto.
Potrete risparmiare la vostra banda e quella dei server di Gentoo usando
un singolo server rsync locale. E` davvero semplice farlo.
Nota:
Per una guida più approfondita su rsync, consultate la
guida su rsync ufficiale.
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Dal momento che ogni pc con Gentoo richiede rsync nativamente, non c`è
bisogno di emergerlo. Basterà cambiare il file di configurazione
/etc/rsyncd.conf, rimuovendo i commenti dalla sezione
[gentoo-portage] ed assicurandosi di aggiungere un`opzione
address. Tutte le altre impostazioni di default dovrebbero andare
bene.
Esempio 13: File di configurazione del server rsync |
pid file = /var/run/rsyncd.pid
use chroot = yes
read only = yes
address = 192.168.0.1
[gentoo-portage]
path = /mnt/space/portage
comment = Gentoo Linux Portage tree
exclude = /distfiles /packages
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Ora dovrete avviare il servizio.
Esempio 14: Avviare il server rsync |
# /etc/init.d/rsyncd start
# rc-update add rsyncd default
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L`unica cosa che rimane da fare è configurare i client affinchè si
colleghino all`IP del router.
Esempio 15: Configurazione dei client in make.conf |
SYNC="rsync://192.168.0.1/gentoo-portage"
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Server Mail
A volte può essere utile avere un proprio semplice server SMTP (Simple Mail
Transfer Protocol) che gira sul router. Potreste avere qualsiasi ragione per
farlo, ma io lo faccio perchè gli utenti vedano la loro mail come inviata
instantaneamente, mentre tutto il lavoro è lasciato al server mail.
Oltretutto, alcuni ISP, come Verizon, non accettano mail relaying (ovvero non
vi permettono di usare i loro server smtp) se non avete un account della loro
rete. Ancora, potrete regolare l`invio della mail in modo che gli allegati
grandi non creino ritardo nella vostra connessione per mezz`ora.
Esempio 16: Configurare SMTP |
# emerge qmail
# ebuild /var/db/pkg/*-*/qmail-1.03-r*/*.ebuild config
# iptables -I INPUT -p tcp --dport smtp -i ! ${LAN} -j REJECT
# ln -s /var/qmail/supervise/qmail-send /service/qmail-send
# ln -s /var/qmail/supervise/qmail-smtpd /service/qmail-smtpd
# cd /etc
# nano tcp.smtp
192.168.0.:allow,RELAYCLIENT=""
# tcprules tcp.smtp.cdb rules.tmp < tcp.smtp
# rc-update add svscan default
# /etc/init.d/svscan start
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Io sono un grande fan di qmail, ma siete liberi di scegliere un altro mta :).
Quando configurate gli account e-mail negli host della vostra rete, impostate
il server SMTP in modo che sia 192.168.0.1 e tutto dovrebbe funzionare. Per
ulteriore documentazione, potete visitare
l`homepage di qmail.
7.Risoluzione dei problemi
Strumenti utili
Se state avendo qualche problema nel mettere in comunicazione i vostri
computer, potreste trovare utili i seguenti strumenti (possono essere trovati
tutti nella categoria net-analyzer di portage):
| Strumento |
Descrizione |
| ethereal |
Strumento grafico per visualizzare tutto il traffico di rete grezzo secondo alcuni filtri |
| tcpdump |
Uno strumento da consolle per intercettare il traffico di rete grezzo secondo alcuni filtri |
| iptraf |
Monitor IP per la LAN, basato su le librerie ncurses |
| ettercap |
Monitor/Controllore di rete, bassato sulle librerie ncurses |
DHCP non parte
Quando lanciate lo script init.d di dhcp per la prima volta, potrebbe fallire
nel caricarsi senza fornire alcuna informazione utile.
Esempio 17: Esempio di fallimento di DHCP |
# /etc/init.d/dhcp start
* Setting ownership on dhcp.leases ... [ ok ]
* Starting dhcpd ... [ !! ]
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Il trucco sta nello scoprire dove il demone dhcpd invii il suo output. Basta
semplicemente posizionarsi su /var/log e leggere i file di log.
Dal momento che il file dipende da quale syslog si sta usando, lanciare il
comando grep -Rl dhcpd /var/log per trovare il file esatto. La causa
che ha generato l`errore probabilmente è un errore nel file di configurazione.
Potete anche provare a lanciare dhcpd -d -f ed effettuare il debug
degli errori basandovi sull`output.
Valore dell`MTU sbagliato
Se occasionalmente vi si presentano degli errori (come il non visualizzare
alcune pagine web, mentre altre si visualizzano correttamente), si
potrebbero avere problemi di "Path MTU Discovery". Il modo più veloce per
scoprirlo è lanciare iptables:
Esempio 18: Impedire problemi di MTU |
# iptables -A FORWARD -p tcp --tcp-flags SYN,RST SYN -j TCPMSS --clamp-mss-to-pmtu
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Questo avrà effetto solo sulle nuove connessioni, quindi ricaricate la
pagina web che presentava problemi per verificare. Nel caso sia d`aiuto,
il valore MTU standard per connessioni ethernet a 100Mb è 1500,
mentre per le connessioni PPPoE è 1492. Per ulteriori informazioni
si può consultare il capitolo 15 della guida
"Linux Advanced Routing & Traffic
Control HOWTO.
8.Note Finali
Non ci sono note finali che una. Se avete qualsiasi problema con la guida, per
favore contattate me o segnalate un bug
qui. Se avete qualche pezzo
interessante che credete possa migliorare questa guida, mandatemelo per vederlo
incluso.
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