Gentoo IPv6 Router Guide

Contenuti:

1.Preliminari

Configurazione di base del kernel 

Tutti i kernel appartenenti ai rami 2.4 e 2.6 presenti in Gentoo supporteranno facilmente le connessioni IPv6. Il nuovo stack IPv6 USAGI è integrato direttamente nel kernel a partire dalle versioni Linux 2.4.22 e Linux 2.6.0. Oltre a ciò, i vecchi kernel, alpha-sources-2.4.21 e gentoo-sources-2.4.20 possono avere applicate le patch USAGI se avete correttamente impostato la flag usagi nella vostra variabile USE.

Esempio 1: Emergere un kernel

(per kernel 2.6)
# emerge '>=gentoo-sources-2.6'
(per kernel 2.4)
# emerge '=gentoo-sources-2.4*'

Ora siete pronti per entrare nella directory dei sorgenti del kernel e iniziarne la nuova configurazione.

Esempio 2: Configurare il kernel Linux

# cd /usr/src/linux
# make menuconfig

Nota: Questo presuppone che il symlink /usr/src/linux punti ai sorgenti che avete intenzione di utilizzare.

Nota: Assicuratevi di avere abilitato nella vostra configurazione del kernel la voce Prompt for development and/or incomplete code/drivers.

Esempio 3: opzioni di 'make menuconfig'

Device Drivers --->
Networking support --->
Networking options --->
   <*> The IPv6 protocol (EXPERIMENTAL)

(Le opzioni IPv6 sotto questa voce potrebbero essere utili per diverse applicazioni,)
(ma non dovrebbero essere necessarie per una configurazione di base)
(Questa opzione è necessaria solo se utilizzate ptrtd per la conversione 6to4)
[*] Network device support
   <*> Universal TUN/TAP device driver support

Verificare il supporto IPv6 

Dopo aver abilitato le opzioni raccomandate, ricompilate il vostro kernel e riavviate servendovi del nuovo kernel con supporto IPv6.

Se non avete già installato iproute2, è importante che lo facciate ora. iproute2 è una suite di programmi per la configurazione di rete che contiene ip, il celebre sostituto di ifconfig, route, iptunnel e altri...

Esempio 4: Installare iproute2

# emerge sys-apps/iproute2

Attenzione: L'uso di ifconfig può causare seri problemi se avete attivi tunnel multipli. Dovete rimuovere infatti i tunnel in ordine inverso, quindi l'ultimo che avete creato deve essere rimosso per primo. Siete avvisati!

Se IPv6 è attivo, il dispositivo di loopback dovrebbe mostrare un indirizzo IPv6:

Esempio 5: Controllare il dispositivo di loopback

# ip -6 addr show lo
1: lo: <LOOPBACK,UP> mtu 16436
     inet6 ::1/128 scope host
        valid_lft forever preferred_lft forever
	     (La precedente riga dimostra che tutto sta funzionando)

Prima di proseguire, assicuratevi di aggiungere ipv6 alla vostra lista nella variabile USE in make.conf, in modo tale che i futuri emerge di pacchetti includeranno il supporto a IPv6.

2.Configurazione di Tunnel

Configurazione di base 

La maggior parte degli ISP (ndt, fornitori del servizio Internet) non offre nessuna connessione IPv6 nativa. Per aggirare questa limitazione, esistono diversi "tunnel brokers" in giro per il mondo che offrono gratuitamente dei tunnel IPv6. Questo vi permetterà di di creare, per le vostre connessioni IPv6, un tunnel attraverso una connessione IPv4.

Broker Località
Hurricane Electric US/Canada
Freenet6 US
Sixxs Europe
Singnet Singapore
Aarnet Australia/South Pacific
IPnG UK
BTExact Europe

Di seguito trovate due esempi per impostare un tunnel con due popolari broker del Nord America, Hurricane Electric e Freenet6.

Hurricane Electric 

Hurricane Electric (in breve HE) offre tunnel IPv6 gratuiti e alloca per voi blocchi di indirizzi /64. Inoltre permette la configurazione del reverse DNS (DNS inverso). Ottenere un tunnel da HE è facile come andare su http://www.tunnelbroker.net e compilare una pagina con i propri dati.

Nota: La registrazione richiede informazioni quali il vostro indirizzo e numero di telefono.

Attenzione: I tunnel ottenuti da HE richiedono 24 ore per essere attivati. Ciò per porre un freno all'abuso di tale servizio.

Dopo aver ottenuto un tunnel riconosciuto e allocato un blocco /64, potete configurare la vostra Gentoo box. HE fornisce una semplice configurazione basata sui comandi ifconfig e iproute. I due esempi seguenti presuppongono che abbiate una configurazione di questo tipo:

Indirizzo IPv4 locale (eth0) 68.36.91.195
Indirizzo IPv4 HE 64.71.128.82
Indirizzo del tunnel IPv6 locale 2001:470:1F00:FFFF::189
Blocco IPv6 2001:470:1F00:296::/64

Usando il pacchetto iproute2 e il comando ip, date le seguenti istruzioni:

Esempio 6: Configurazione di un tunnel IPv6

(Crea un tunnel tra gli indirizzi IPv4 locale (eth0) e quello remoto di HE)
# ip tunnel add sixbone mode sit remote 64.71.128.82 local 68.36.91.195 ttl 64 dev eth0
(Sottrae l'overhead del tunnel dalla MTU)
# ip link set sixbone mtu 1280 
(Attiva il tunnel)
# ip link set sixbone up
(Assegna l'indirizzo IPv6)
# ip addr add 2001:470:1F00:FFFF::189 dev sixbone
(Instrada ogni indirizzo IPv6 attraverso il dispositivo tunnel 'sixbone'
# ip route add 2003::/3 dev sixbone

Freenet6 

Freenet6 è un altro tunnel broker gratuito. La registrazione richiede soltanto uno username e un indirizzo email valido. Hanno scelto di gestire il tunnel attraverso un'impostazione client/server ed hanno creato il client tscp. Questo client è disponibile nel portage. Per installarlo date:

Esempio 7: Installare il client Freenet6

# emerge freenet6

Ora dovete configurare freenet6 modificando /etc/freenet6/tspc.conf. Dovrete cambiare soltanto i campi userid e passwd facendoli corrispondere ai valori assegnati da Freenet6. Segue un semplice e completo esempio di file di configurazione:

Esempio 8: esempio di tspc.conf

tsp_version=1.0.1
tsp_dir=/etc/freenet6
auth_method=any
client_v4=auto
userid=anonymous
passwd=foobar
template=gentoo
server=tsps1.freenet6.net
retry_delay=0
if_tunnel=sit3

Provare la vostra connessione 

Ora che il vostro tunnel è configurato, potete provare la connessione. Il modo più facile per farlo è utilizzare il comando ping6 e provare a pingare un host IPv6.

Esempio 9: Provare la connessione

# emerge iputils
# ping6 www.kame.net
PING www.kame.net(orange.kame.net) 56 data bytes
64 bytes from orange.kame.net: icmp_seq=1 ttl=52 time=290 ms
64 bytes from orange.kame.net: icmp_seq=2 ttl=52 time=277 ms
64 bytes from orange.kame.net: icmp_seq=3 ttl=52 time=280 ms
64 bytes from orange.kame.net: icmp_seq=4 ttl=52 time=279 ms
64 bytes from orange.kame.net: icmp_seq=5 ttl=52 time=277 ms

--- www.kame.net ping statistics ---
5 packets transmitted, 5 received, 0% packet loss, time 4038ms
rtt min/avg/max/mdev = 277.040/281.041/290.046/4.699 ms

Sono attualmente in corso ulteriori lavori per migliorare il supporto IPv6 negli script init di rete. Se volete conoscere lo stato dei lavori e/o dare una mano, scrivete a latexer@gentoo.org.

3.Supporto IPv6 nelle applicazioni

Ri-emergere i pacchetti 

A meno che aveste impostato in precedenza USE="ipv6" nel vostro /etc/make.conf, dovrete probabilmente ri-emergere un certo numero di pacchetti per ricompilarli con il supporto IPv6 attivo. Per ottenere una lista di tutti i pacchetti installati che sono influenzati dai cambiamenti delle flag della variabile USE ipv6, usate l'opzione del Portage --newuse (-N) :

Esempio 10: Candidati per il re-emerging

# emerge -uDNav world

Se avete cambiato molte flag della variabile USE, la lista potrebbe essere moltolunga. E' quindi consigliato di mantenere il vostro sistema aggiornato, per evitare problemi nel caso decidiate di ricompilare tutti i pacchetti influenzati daicambiamenti alle flag della variabile USE.

Nota: Alcuni pacchetti rilevano automaticamente il supporto a IPv6 e quindi non possiedono una flag USE ipv6. Quindi non tutti i pacchetti che dovrebbero supportare IPv6 lo supporteranno, se sono stati compilati in presenza di un kernel con IPv6 non attivato.

Pacchetti specifici per IPv6 

Ci sono diversi pacchetti che si occupano nello specifico delle caratteristiche di IPv6. La maggior parte di essi è situata in /usr/portage/net-misc.

Pacchetto Descrizione
net-misc/ipv6calc Converte un indirizzo IPv6 in un formato compresso
net-misc/nc6 versione di netcat che supporta IPv6 e IPv4
dev-perl/Socket6 Parte relativa ad IPv6 delle definizioni e dei manipolatori di strutture del C socket.h

4.Impostazioni del DNS

IPv6 e DNS 

Mentre un DNS per IPv4 usa i record A, il DNS per IPv6 usa i record AAAA. (questo perchè IPv4 possiede uno spazio di indirizzamento di 2^32 contro lo spazio di indirizzamento di IPv6 pari a 2^128). Per il reverse DNS (DNS inverso), lo standard INT è deprecato ma è ancora ampiamente supportato. ARPA è il formato più recente. Qui descriveremo il supporto per il formato ARPA.

Configurazione di BIND 

Le versioni più recenti di BIND includono un eccellente supporto per IPv6. In questa sezione assumeremo che possediate almeno le conoscenze minime necessarie per configurare e utilizzare BIND. Assumeremo inoltre che bind non giri in un chroot. In caso contrario, semplicemente appendete il prefisso del chroot nella maggior parte dei cammini (path) nella sezione seguente.

Prima di tutto dovete aggiungere nei file di zona le impostazioni sia per il forward che il reverse DNS, in /etc/bind/named.conf.

Esempio 11: Impostazioni di named.conf

(Mettiamo bind ad ascoltare indirizzi IPv6.
Usare 'any' è l'unico modo per farlo prima di bind-9.3)
options {
        [...]
        listen-on-v6 { any; }
        [...]
};
(Questo fornirà il forward DNS per il dominio 'ipv6-rules.com':)
zone "ipv6-rules.com" IN {
	type master;
	file "pri/ipv6-rules.com";
};
(Il formato per il reverse DNS è il "bitwise." E' ottenuto prendendo il prefisso IPv6,
invertendo l'ordine dei numeri e aggiungendo un punto fra ogni numero)
zone "6.9.2.0.0.0.f.1.0.7.4.0.1.0.0.2.ip6.arpa" {
	type master;
	file "pri/rev-ipv6-rules.com.arpa";
};

Ora dobbiamo creare per ognuno dei nostri host i file di zona e aggiungervi le impostazioni necessarie:

Esempio 12: pri/ipv6-rules.com

$TTL    2h
@       IN      SOA     ipv6-rules.com. webmaster.ipv6-rules.com.  (
                                2003052501 ; Serial
				28800      ; Refresh
				14400      ; Retry
				3600000    ; Expire
				86400 )    ; Minimum
			NS      ns1.ipv6-rules.com

	IN	AAAA	2001:470:1f00:296::1 ; address for ipv6-rules.com
host1	IN	AAAA	2001:470:1f00:296::2 ; address for host1.ipv6-rules.com
host2	IN	AAAA	2001:470:1f00:296::3:3 ; address for host2.ipv6-rules.com

Esempio 13: pri/rev-ipv6-rules.com.arpa

$TTL 3d ; Default TTL (bind 8 needs this, bind 9 ignores it)
@       IN SOA ipv6-rules.com. webmaster.ipv6-rules.com. (
                        2003052501      ; Serial number (YYYYMMdd)
			24h             ; Refresh time
			30m             ; Retry time
			2d              ; Expire time
			3d )            ; Default TTL
	IN      NS     ns1.ipv6-rules.com.
; IPv6 PTR entries
$ORIGIN 6.9.2.0.0.0.f.1.0.7.4.0.1.0.0.2.ip6.int.

1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 IN      PTR     ipv6-rules.com.
2.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 IN      PTR     host1.ipv6-rules.com.
3.0.0.0.3.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 IN      PTR     host2.ipv6-rules.com.

Configurazione di DJBDNS 

Attualmente esistono diverse patches di terze parti per DJBDNS, disponibili su http://www.fefe.de/dns/, che gli permettono di funzionare anche con IPv6. DJBDNS può essere installato con queste patch emergendolo con la flag ipv6 impostata nella vostra variabile USE.

Attenzione: Tuttavia anche con queste patch non sono supportati tutti i tipi di record. In particolare, non sono supportati i record NS e MX.

Esempio 14: Installare djbdns

# emerge djbdns

Dopo che djbdns è installato, può essere configurato dando tinydns-setup e rispondendo alle poche domande circa a quale indirizzo legarlo, dove installare tinydns, ecc.

Esempio 15: Impostare tinydns

# tinydns-setup

Asummendo di aver installato tinydns in /var/tinydns, possiamo ora modificare /var/tinydns/root/data. Questo file conterrà tutti i dati necessari per ottenere che tinydns gestisca il DNS per la vostra delegazione IPv6.

Esempio 16: File d'esempio

(*.ipv6-rules.com è autoritativamente gestito da 192.168.0.1)
.ipv6-rules.com:192.168.0.1:a:259200
(Reverse DNS autoritativo per 2001:470:1f00:296::/64)
.6.9.2.0.0.0.f.1.0.7.4.0.1.0.0.2.ip6.arpa:192.168.0.1:a
(Specifica gli IP per host1 e host2)
6host1.ipv6-rules.com:200104701f0002960000000000000001:86400
6host2.ipv6-rules.com:200104701f0002960000000000000002:86400
(Fa puntare www a host1)
3www.ipv6-rules.com:200104701f0002960000000000000002:86400

Le linee con prefisso 6 avranno impostato sia un record AAAA che PTR. Quelle con prefisso 3 avranno impostato soltanto un record AAAA. Oltre a modificare manualmente il file data, potete utilizzare gli scripts add-host6 e add-alias6 per aggiungere nuove voci. Dopo aver fatto i cambiamenti al file data, dovete semplicemente dare il comando make da /var/tinydns/root. Questo creerà /var/tinydns/root/data.cfb, che tinydns userà come fonte di informazione per le richieste di DNS.

5.Router IPv6

Configurare il routing (instradamento) 

Se desideriamo utilizzare il nostro sistema come router per gli altri clients che vogliono collegarsi al mondo esterno con IPv6, sono necessarie ulteriori configurzioni. Dobbiamo abilitare il forwarding dei pacchetti IPv6. Possiamo fare ciò in uno dei due seguenti modi.

Esempio 17: Abilitare il forwarding

# echo 1 > /proc/sys/net/ipv6/conf/all/forwarding
o
# sysctl -w net.ipv6.conf.all.forwarding=1

Attenzione: Lo script init radvd abilita (e disabilita) il forwarding, rendendo inutile il passo seguente.

Per abilitare il forwarding al boot, dovete modificare /etc/sysctl.conf e aggiungere la seguente linea.

Esempio 18: Aggiunta a sysctl.conf

net.ipv6.conf.default.forwarding=1

Il traffico dovrebbe essere ora inviato da questa macchina attraverso il tunnel che abbiamo stabilito con il nostro broker.

Per assegnare gli indirizzi IPv6 ai clients, la specifica di IPv6 permette sia l'assegnazione IP stateless (senza stati) che statefull (con stati). L'assegnazione stateless utilizza un processo chiamato Router Advertisement e permette ai clients di ottenere un IP e una default route semplicemente attivando un'interfaccia. E' chiamato "stateless" poichè non viene registrata l'assegnazione degli IP e a quali host sono stati attribuiti. L'assegnazione stateful è gestita tramite DHCPv6. Questo metodo è "stateful" poichè il server mantiene uno stato dei clients che hanno richiesto e ricevuto un IP.

Configurazione Stateless 

La configurazione Stateless è facilmente ottenibile utilizzando il Router Advertisement Daemon, o radvd.

Esempio 19: Configurare radvd

# emerge radvd

Dopo aver emerso radvd, dobbiamo creare /etc/radvd/radvd.conf che contiene le informazioni circa quali blocchi IP utilizzare per assegnare gli indirizzi. Qui trovate un semplice file radvd.conf che utilizza il prefisso che ci è stato assegnato dal nostro tunnel broker.

Esempio 20: radvd.conf d'esempio

interface eth1
{
       
	(Invia un messaggio d'avviso agli altri hosts)
	AdvSendAdvert on;
	(La frammentazione è un male(tm))
	AdvLinkMTU 1280;
	MaxRtrAdvInterval 300;
	(Il prefisso della sottorete IPv6 ci viene assegnato dal nostro PoP)
	prefix 2001:470:1F00:296::/64
	{
		AdvOnLink on;
		AdvAutonomous on;
	};
};

Attenzione: Assicuratevi che l'interfaccia indicata nella prima linea sia corretta in modo da trasmettere gli advertisement del vostro router alla vostra rete e non al vostro ISP!

Altre informazioni sono disponibili su man radvd.conf. Ora possiamo avviare radvd e impostarlo affinchè venga avviato al boot.

Esempio 21: Attivare radvd

# /etc/init.d/radvd start
# rc-update add radvd default

Configurazione Stateful 

Nel caso vogliate servirvi della configurazione stateful, dovrete installare e configurare dhcpv6.

Esempio 22: Installare dhcpv6

# emerge dhcpv6

Adesso dobbiamo configurare il server DHCPv6 modificando /etc/dhcp6s.conf.

Esempio 23: dhcp6s.conf d'esempio

prefer-life-time 10000;
valid-life-time 20000;
renew-time 5000;
rebind-time 8000;
interface eth1 {
	link AAA {
		allow unicast;
		send unicast;
		allow rapid-commit;
		send server-preference 5;
		renew-time 1000;
		rebind-time 2400;
		prefer-life-time 2000;
		valid-life-time 3000;
		pool{
		range 2001:470:1f00:296::10 to 2001:470:1f00:296::110/64;
		prefix 2001:470:1f00:296::/64;
		};
	};
};

Possiamo ora avviare dhcp6s e configurarlo perchè venga avviato al boot.

Esempio 24: Attivare dhcp6s

# /etc/init.d/dhcp6s start
# rc-update add dhcp6s default

6.Clients IPv6

Usando radvd 

I clients dietro questo router dovrebbero potersi ora connettere al resto della rete tramite IPv6. Se usate radvd, configurare gli hosts dovrebbe essere facile come attivarne le interfacce (questo sarà probabilmente già stato fatto dai vostri script init net.ethX).

Esempio 25: Connettersi attraverso IPv6

# ip link set eth0 up
# ip addr show eth0
1: eth0: <BROADCAST,MULTICAST,UP> mtu 1400 qdisc pfifo_fast qlen 1000
    link/ether 00:01:03:2f:27:89 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
    inet6 2001:470:1f00:296:209:6bff:fe06:b7b4/128 scope global
       valid_lft forever preferred_lft forever
    inet6 fe80::209:6bff:fe06:b7b4/64 scope link
       valid_lft forever preferred_lft forever
    inet6 ff02::1/128 scope global
       valid_lft forever preferred_lft forever

Usando DHCPv6 

Se il vostro router è impostato per utilizzare DHCPv6, anche i vostri clients dovranno avere installato il pachetto dhcpv6. Dopo aver provveduto a ciò, dovrete configurare i vostri clients modificando /etc/dhcp6c.conf.

Esempio 26: dhcp6c.conf d'esempio

interface eth0 {
	send rapid-commit;
	request prefix-delegation;
	request domain-name-servers;
	request temp-address;
	iaid 11111;
	renew-time 11000;
	rebind-time 21000;
};

7.Usare la conversione 6to4

Principi di base 

La conversione 6to4 può essere utilizzata qualora vogliate avere hosts che comunichino con altri host IPv4 puramente attraverso connessioni IPv6. In questo modo potrete avere una rete interna esclusivamente IPv6, con un solo host che si occupi della connessione con il mondo esterno IPv4/IPv6.

Configurazione del DNS 

Per ottenere una conversione 6to4 funzionante, deve essere configurato un proxy DNS, totd, affinchè vi trasmetta records AAAA per quei siti che in realtà possiedono solo records A. Questi records AAAA punteranno a indirizzi IPv6 che sono attualmente inesistenti, ma che saranno convertiti in destinazioni valide attraverso l'instradamento del proxy 6to4.

Visto che totd è attualmente mascherato come ~x86 poichè richiede ulteriori test, dovete smascherarlo aggiungendo la seguente linea nel vostro file /etc/portage/package.keywords ("man portage" per maggioriinformazioni su questo file)

Esempio 27: Smascherare permanentemente totd in package.keywords

net-misc/totd ~x86

Quindi procedete semplicemente con l'emerge:

Esempio 28: Installare totd

# emerge totd

Adesso dobbiamo impostare /etc/totd.conf con alcune informazioni di configurazione di base.

Esempio 29: /etc/totd.conf d'esempio

(Punta al vero nameserver DNS)
forwarder 192.168.0.2 port 53
(Quale prefisso mettere prima del record falso AAAA)
prefix 3ffe:abcd:1234:9876::
(Su quale porta far girare totd)
port 5005
(Quale file PID usare)
pidfile /var/run/totd.pid
(Fa la funzione 6to4)
stf

Nota: totd deve essere regolato affinchè si serva di una porta differente dalla 53 qualora sulla stessa macchina giri un altro nameserver.

Proxy 6to4 

ptrtd sarà utilizzato come proxy 6to4, abilitando le connessioni tra gli host IPv6 interni e quelli IPv4 esterni.

Esempio 30: Installare ptrtd

# emerge ptrtd

Dobbiamo ora configurare ptrtd, dicendogli quale prefisso simulato (quello che abbiamo utilizzato per impostare totd) creare per le connessioni proxy. Modificate /etc/conf.d/ptrtd e impostate IPV6_PREFIX. Questo dovrebbe essere lo stesso prefisso che è stato configurato con totd.

Esempio 31: /etc/ptrtd.conf d'esempio

IPV6_PREFIX="3ffe:abcd:1234:9876::"

Potete ora avviare totd e impostare che venga avviato al boot.

Esempio 32: Avviare totd

# /etc/init.d/totd start
# rc-update add totd default

Configurazione e prova del client 

I clients possono ora essere configurati per collegarsi a hosts, sia IPv4 che IPv6, esterni attraverso una sola connesione IPv6. Supponendo che i clients abbiamo già ricevuto un indirizzo IP da radvd, dobbiamo semplicemente aggiungere una nuova voce di risoluzione DNS e aggiungere una default route per gli indirizzi "simulati" (falsi, fake). Prima di tutto aggiungete una voce in cima al vostro /etc/resolv.conf che punti alla macchina sulla quale gira totd.

Esempio 33: /etc/resolv.conf d'esempio

nameserver 2001:470:1f00:296::1 (Il server su cui gira totd)

Per provare la risoluzione dei nomi, richiedete un record AAAA per un sito conosciuto (che sia solo IPv4).

Esempio 34: Provare la risoluzione dei nomi

# dig aaaa google.com
;; ANSWER SECTION:
google.com.             300     IN      AAAA     3ffe:abcd:1234:9876::d8ef:3364
google.com.             300     IN      AAAA     3ffe:abcd:1234:9876::d8ef:3564

Dovremo ora aggiungere una route predefinita per tutti gli indirizzi preceduti dal prefisso simulato che abbiamo scelto.

Esempio 35: Aggiungere la route di default

(Si assume che l'interfaccia IPv6 sia eth0)
# ip route add 3ffe:abcd:1234:9876::/64 via 2001:470:1f00:296::1 dev eth0

Infine, usate ping6 per pingare google.com nella sua versione IPv6 simulata.

Esempio 36: Provare 6to4

# ping6 -c 2 google.com
PING 3ffe:abcd:1234:9876::d8ef:3364(3ffe:abcd:1234:9876::d8ef:3364) 56 data bytes
64 bytes from 3ffe:abcd:1234:9876::d8ef:3364: icmp_seq=1 ttl=54 time=0.106 ms
64 bytes from 3ffe:abcd:1234:9876::d8ef:3364: icmp_seq=2 ttl=54 time=0.090 ms

--- 3ffe:abcd:1234:9876::d8ef:3364 ping statistics ---
2 packets transmitted, 2 received, 0% packet loss, time 1000ms
rtt min/avg/max/mdev = 0.090/0.098/0.106/0.008 ms

Nota: Il router su cui gira ptrtd sta realmente rispondendo, ma questo ci basta per capire se le cose stanno funzionando o meno.

8.Altre risorse

Ci sono online molte eccellenti risorse riguardanti IPv6.

Sito Web Risorse
www.ipv6.org Informazioni generali su IPv6
www.linux-ipv6.org/ Progetto USAGI
www.deepspace6.net Sito su Linux/IPv6
www.hs247.com Tutto su IPv6
www.ipv6-net.org Sito tedesco su IPv6
www.kame.net Implementazione *BSD

In IRC, potete provare #gentoo-ipv6 o #ipv6 su Freenode. Potete connettervi ai server Freenode utilizzando un client con supporto IPv6 connettendovi a irc.ipv6.freenode.net.



Ultimo aggiorn.:
2005-08-20
Peter Johanson
Autore

Jorge Paulo
Redazione

Sven Vermeulen
Redazione, Revisionatore

Camille Huot
Redazione

Pasi Valminen
Redazione

Shev
Traduzione

Riccardo Torsoli
Revisore

Sommario:  Questa guida mostra come impostare IPv6 su un sistema Gentoo. La trattazione comprende l'instaurazione di un tunnel tramite un tunnel broker, alcune configurazioni di base di DNS e come impostare i clients affinchè utilizzino il sistema per connettersi a indirizzi IPv6.
- 2002 Gentoo.it - Domande, commenti e/o correzioni? Email gentoo-dev@gentoo.it.