Gentoo Linux su un powerbook Aluminium 15"
1.Premessa
Ho scritto questo manuale per facilitare un po' il lavoro a chi volesse
provare a mettere linux su un nuovo powerbook alluminium 15''. Si tenga
conto che molto probabilmente
potrete trovare utile questo manuale anche se avete un powerbook 17'',
o addirittura 12'', anche se in questo caso la sezione video non vi
riguarda.
Inoltre io ho installato la distribuzione gentoo, perche' credo che sia la piu'
ottimizzata, anche se e' un po' difficile da usare.
La versione di Gentoo che ho installato e' la 1.4, il kernel e' un 2.6
test 9 con applicata la patch benh3 (una patch PPC). Specifico fin da
subito che questo manuale e' scritto per un kernel 2.6, e per questo se
decideste di usare un 2.4, le cose cambierebbero molto. Vi invito,
inoltre, ad usare versioni uguali, o superiori dei vari pacchetti che
ho
utilizzato, altrimenti potreste avere un sistema non funzionante.
Vi consiglio inoltre di leggere attentamente i documenti che vi
indichero', poiche' possono esserci risoluzioni a problemi che io non
ho riscontrato, ma che voi potreste trovare. Devo pero' incitarvi dal
seguire le mie indicazioni in modo piu' stretto di quelle dei
manuali, perche' spesso si rifersicono
ad hardware piu' vecchio, o a kernel della serie 2.4.
Finisco affermando che e' possibile avere Xfree funzionante
con il kernel 2.4.22 solo col powerbook
12''. Per il 15'' ed il 17'', e' essenziale il nuovo kernel 2.6 con la
relativa patch benh3 o superiore, anche se mi hanno detto che la benh5
ha problemi di rete. Buona lettura, ed auguri!!!
2.Introduzione all'installazione
Una cosa molto importante da fare prima dell'installazione, e' avviare
con il cd di macosx, e di partizionare il disco in 2 partizioni: La
prima per MacosX, e la seconda per Gentoo.
Purtroppo ci sono dei problemini... Innanzi tutto e' molto probabile che
perderete tutti i dati nella partizione di macosX, dunque meglio fare
prima un backup.
Secondo, vi
sconsiglio vivamente di aggiornare macosX alla versione 10.28 (di
solito il cd allegato usa la 10.27).
Questo e' molto importante se il CD di gentoo ha un kernel uguale
o minore del 2.4.21 (Il mio CD e' in questa situazione, forse ce ne
sono gia' di nuovi con il kernel 2.4.22).
Una volta installato gentoo con il kernel 2.6, non
avrete problemi ad avviarlo; lo stesso varra' anche per macosX.
Avevo inizialmente pensato di scrivere solo un "allegato" alla guida
ufficiale di gentoo, ma poi, ripensandoci, ho deciso di riscrivere
l'intera guida, togliendo del
materiale giudicato da me inutile, e dei commenti che ritenevo
superflui. Come gia' detto consglio anche la lettura della
guida ufficiale.
Io ho iniziato ad installare gentoo dal cd nostages da 70mb. Potete
trovare una lista di tutti i CD disponibili
qui.
Naturalmente scieglietene uno per PPC.
Per prima cosa avviate il powerbook con il cd inserito e tenete premuto
il tasto "C" (consiglio di aspettare il suono d'avvio per premerlo). In
questo modo il computer
si avviera' con il cd live di gentoo. Quindi, alla schermata di boot,
premete invio (o al limite aspettate un secondo), ed attendete che vi
venga richiesto il login.
A questo punto loggatevi come root lasciando in bianco la password:
Esempio 1: Login come root |
login: root
password:
|
Ora siete dentro al vostro cd live di gentoo.
Il prossimo passo sarebbe quello di caricare la mappa della tastiera
scrivendo loadkeys "nomemappa". Un elenco delle tastiere puo' essere
trovato su /usr/share/keymaps. Non osate neanche lontanamente mettere
una tastiera di tipo apple o ppc, altrimenti rischiate di trovarvi il
tasto "backspace" per "L" e la "K" per "Invio" (ve lo dico
perche' mi e' capitato, e vi assicuro che scrivere reboot in quelle
condizioni e' davvero difficile :-D ).Nel nostro caso la tastiera e'
una "quasi normale" it.
Io per esempio ho rimandato questa fase alla fine dell'installazione.
In caso voleste fare come me, il tasto "-" corrispondera' a "/" ed
il tasto " ' " a "=" (o almeno mi sembra).
Se durante l'installazione volete usare un'altra console, dovete
solamente premere ctrl + alt + fn + f2 , o un altro tasto f*. Dopo
l'installazione
bastera' fare ctrl + alt + f2.
Ora e' il momento di caricare eventuali moduli (se non state usando
airport per l'installazione, questo non e' necessario).
Una
lista dei moduli e' disponibile in /lib/modules/*/kernel/drivers/* .
Esempio 2: Caricamento di un modulo |
# modprobe nomemodulo
|
Nota:
Il carattere # non va inserito mai (almeno che non lo specifico io).
Infatti esso sta solo ad indicare che siete in modalita' root. Se foste
in modalita' untente
normale, scriverei $. |
3.Configurazione della rete
Adesso la guida suggerisce di configurare la rete (mi raccomando,
leggete anche la guida ufficiale!!!), e cosi' faremo.
Ricordatevi che se state eseguendo un installazione stage3 grp (da 20
minuti circa), con l'apposito cd, non e' necessario settare la rete,
infatti
trovate tutti i sorgenti necessari in /mnt/cdrom/distfiles.
Inoltre se avete solo il modem integrato nel powerbook vi sconsiglio di
fare un'installazione via rete per due motivi: Primo, il vostro modem e' troppo
lento, e c'e' un sacco di "roba" da scaricare. Secondo, per usare il
vostro modem
avete bisogno di un modulo da scaricare separatamente (Vedi sezione
"Links"), che io non trattero'.
Se invece siete collegati via ethernet alla rete della vostra azienda
(senza
controllo di accesso), o avete un modem adsl ethernet, probabilemente
bastera' un dhcpcd:
Esempio 3: Configurazione della rete via dhcp |
# dhcpcd eth0
|
Nota: Alcuni ISP chiedono di fornire un host. In questo caso aggiungete
-h miohost alla riga precedente. |
Nota: Non preoccupatevi piu' di tanto degli errori che questo comando
potrebbe darvi. |
Se per caso avete altre schede di rete pci, o airport (con il modulo
prima caricato), dovete attivare la seconda interfaccia di rete. Per
fare questo scrivete:
Esempio 4: Configurazione della seconda scheda di rete via dhcp |
# dhcpcd eth1
|
Importante: Se la base Airport utilizza WEP, usate iwconfig per settare i vari
parametri. |
Se avete una rete statica, la situazione e' un po' piu'
complessa, ma non impossibile; infatti, seguendo la guida, ci rendiamo
conto che basta digitare quello che segue,
preoccupandosi di sostituire $eth*
con l'interfaccia che state usando per connettervi a internet(ad
esempio eth0),
$ip con il vostro indirizzo IP, $brcast con il vostro servizio di
broadcast, $masch con la vostra
maschera di rete, e infine $gateway
con il vostro gateway di default.
Ricordatevi che ogni riga e' un comando separato.
Esempio 5: COnfigurazione manuale della rete |
# /sbin/ifconfig $eth* $ip broadcast $brcast netmask $masch
# /sbin/route add -net default gw $gateway netmask 0.0.0.0 metric 1
|
Adesso dovreste creare il file /etc/resolv.conf (io l'ho fatto dopo
l'installazione, perche' usavo dhcpcd, ma vi consiglio di farlo ora se
usate la rete statica o se avete problemi).
Un esempio di /etc/resolv.conf puo' essere questo:
Esempio 6: Esempio di /etc/resolv.conf |
domain miodominio.com
nameserver 10.0.0.1
nameserver 10.0.0.2
|
Nota: I due indirizzi IP vanno sostituiti con quelli dei vostri DNS. |
Per testare la rete la guida consiglia di analizzare l'output del
comando /sbin/ifconfig -a. Ma visto
che controllare l'output di questo comando non e' una passeggiata, io
vi consiglio un bel linx http://www.kernel.org
, o un altro indirizzo.
Se tutto e' andato bene, linx, un browser da linea di comando, vi
portera' dritti dritti all'indirizzo che avete specificato.
Per altre connessioni come adsl, ppp etc... , fate riferimento alla
guida PPC, ed (sorpresa!!!) anche a quella x86.
4.Configurazione e creazione delle partizioni
Adesso che siete certi del buon funzionamento della vostra rete (o, nel caso di chi
stesse usando un cd GRP, a cui potete accedere in /mnt/cdrom/distfiles),
dovete
configurare le partizioni per Gentoo.
Ora potrete creare le vostre partizioni con mac-fdisk. Il comando e' il
seguente:
Esempio 7: Uso di mac-fdisk |
# mac-fdisk /dev/hda
|
Allora, qua la guida, a mio avviso, e' poco chiara, quindi vi
spieghero' la procedura dettagliatamente.
Innanzi tutto, una volta dentro, premete "?" per avere una lista
completa dei comandi. Poi premete "p" che serve per mostrarvi le vostre
partizioni.
Dovreste avere 3 partizioni: La tabella di allocazione (Non toccatela!)
, Macosx , e spazio libero.
In caso che fate come me (cioe' stupidamente), durante il
partizionamento del disco tramite CD di MacosX, selezionate includi i
driver per macos classic nella
partizione di macosX, ora avrete ben 9 partizioni!!! E' solo un
problema di ordine, per il resto funziona tutto.
Allora, dovete ora creare per prima la partizione di bootstrap con il comando b (Se
qualcuno ha esperienze linux su x86, non si fidi di se stesso,
bootstrap non ha niente a che fare con /boot,
quindi segua le mie indicazioni).
Poi dovete creare una partizione di swap (non mi ricordo i comandi, ma
li vedete facendo "?")
,ed infine una partizione di tipo Linux (anche qua guardate i comandi).
Per le dimensioni, che sono in blocchi, guardate un po' quelle di
macosX e regolatevi. Se gli avevate dato 30G, leggete quanti blocchi
sono e fate una proporzione per calcolarvi di quanti blocchi deve
essere la vostra partizione (ahh, cara matematica! :-D). Per le
dimensioni della swap potete usare la solita regoletta (swap = ram *
2), oppure, documentarvi
in merito. Ricordatevi che troppa non e' mai male, senza esagerazioni
(Io ho 256mb di ram ed ho messo 1G di swap, anche troppa). Non andate
sopra il 1G, se no
esagerate, e non verra' mai sfruttata tutta.
Per quanto riguarda la partizione di Gentoo, tenete conto che poi lo
utilizzerete moltissimo. Se volete stare
tranquilli fate 30G a macosX e 30 a gentoo (Se avete un hd da 60G come
me :-) ). Non scendete sotto i 10-15G, altrimenti dovrete perennemente
combattere contro
i problemi di spazio, e vi assicuro che le compilazioni ne occupano
molto.
Per finire usate il comando per scrivere la tabella di allocazione su
disco ("w", credo di ricordarmi).
Importante: Consiglio vivamente di segnarvi su un foglietto il nome delle
partizioni che avete creato, ed i relativi scopi. |
Adesso dovete creare lo swap:
Esempio 8: Creazione dello swap |
# mkswap /dev/hda3
|
Naturalmente sostituite hda3 con la partizione di swap che vi siete
segnati sul foglietto (l'avete fatto, vero?).
Ora dovete sciegliere il file system che andrete a usare per la vostra
partizione principale ( / ). Io vi consiglio di usare ext3, in
alternativa ext2.
Non vi consiglio l'utilizzo di XFS, JFS o ReiserFS, perche' state gia'
per usare un kernel instabile, e non e' proprio il caso di usare un
file system ancora
instabile per ppc, su un kernel che e' a sua volta instabile, no?
Il comando per l'ext3 e':
Esempio 9: Creazione di un filesystem ext3 |
# mke2fs -j /dev/hda4
|
Come gia' detto, sostituite hda4 con la vostra partizione principale.
Per l'ext2, rimuovete l'opzione -j dal
comando precedente.
5.Mount delle partizioni
Ora dovrete montare le partizioni appena create, per potervi
accedere. Per lo swap bastera' un:
Esempio 10: Attivare lo swap |
# swapon /dev/hda3
|
Sapete gia' cosa dovete sostituire a hda3...
Ora monteremo la partizione principale in /mnt/gentoo. Per prima cosa,
pero', creeremo il mount point. Le due istruzioni sono le seguenti:
Esempio 11: Creazione mount point e mounting della partizione radice |
# mkdir /mnt/gentoo
# mount /dev/hda4 /mnt/gentoo
|
Come sempre hda4 sara' la partizione /.
Ora tocca al cdrom:
Esempio 12: Mount del cdrom |
# mount /dev/cdroms/cdrom0 /mnt/cdrom -o ro -t iso9660
|
Adesso anche il vostro cdrom e' montato al posto giusto.
6.Trovare e scomprimere lo stage desiderato
Ora dovete un po arrangiarvi. Se state usando il CD nostages come me,
andate con lynx su gentoo.org e cercate, in qualche server,
relases/ppc/1.4/stages; segnatevi l'indirizzo dello stages e
scaricatelo con wget in /mnt/gentoo.
Per fare questo andate in /mnt/gentoo, e scrivete
# wget percorso_completo_stage
sostituendo con l'indirizzo cercato prima con lynx.
Se usate il cd nostages dovete cercare lo stage1 generico per PPC, non
quello per G4. Infatti se stiamo partendo da Nostages, e' proprio per
ottimizzare
al massimo il nostro sistema.
Negli altri casi cercatelo sul CD, sempre nello stesso percorso.
Adesso dovete avere lo stage in /mnt/gentoo. Se siete in questa
situazione dovete decomprimerlo, montare proc e copiare resolv.conf.
Ecco i comandi:
Esempio 13: Decompressione stage |
# cd /mnt/gentoo
# tar -xvjpf nome_stage
# mount -o bind /proc /mnt/gentoo/proc
# cp /etc/resolv.conf /mnt/gentoo/etc/resolv.conf
|
Se avete problemi in questa fase, fate riferimento alla guida ufficiale
PPC.
7.Chroot e inizio stage1
Adesso si tratta di entrare nel nuovo sistema (quello che vi state creando, per intenderci) che e'
situato in /mnt/gentoo:
Esempio 14: Chrooting |
# chroot /mnt/gentoo /bin/bash
# env-update
# source /etc/profile
|
Importante: Il processo env-update potrebbe metterci un po' a terminare,
attendete prima di dare il comando successivo. |
Ora siete "dentro" al nuovo sistema che state creando.
Ora inizia la fase "attiva" del processo di installazione. Vi consiglio
di trovarvi un lavoro, uno svago o qualcos'altro che vi possa impegnare
per un bel po'. Certi processi potrebbero impiegarci anche piu' di 3 ore a
terminare. L'autore consiglia il seguente lavoro: "Dormire".
Prima di tutto dovete sincronizzare il portage tree (10mb). Il portage
tree e' una lista di tutti i pacchetti disponibili che potrete
scaricare. Per avviare l'operazione
digitate semplicemente:
Esempio 15: Sincronizzare il portage |
# emerge sync
|
Se avete l'adsl normale ci vorranno piu' o meno 15 minuti. In caso di
problemi date un occhiata alla guida PPC.
Adesso c'e' un passaggio importantissimo. Saltarlo significa perdersi gran parte dell'ottimizzazione
che gentoo offre.
Dovete modificare il file make.conf. Questo file viene invocato ogni
volta che usate emerge per scaricare e compilare un pacchetto.
Per editare il file fate:
Esempio 16: Modificare make.conf |
# nano -w /etc/make.conf
|
Io ho settato le use come segue:
Esempio 17: Esempio di USE |
USE="X alsa gtk2 gtk"
|
In questo modo forzero' i pacchetti ad emergermi come dipendenze ed a
usare X , alsa , gtk2 e gtk. Documentatevi in merito ed editate bene la
USE!!!
Ora mettero' un po' del mio make.conf, editate anche voi come segue,
documentandovi sulle CFLAGS e mettendo quelle piu' appropriate per voi:
Esempio 18: Esempi di opzioni in make.conf |
CFLAGS="-O2 -pipe -mcpu=7450 -maltivec -mabi=altivec"
CXXFLAGS="${CFLAGS}
ACCEPT_KEYWORDS="~ppc"
AUTOCLEAN="yes"
|
E' importantissimo che voi sappiate a cosa serve quello che ho scritto:
Le CFLAGS sono le varie ottimizzazioni che dovete usare per il vostro
processore;
-O2 specifica di generare binari non troppo grandi, ma neanche troppo
lenti. Se avessi messo -Os avrei generato binari piu' piccoli (quindi
piu' spazio libero sull'hard disk), ma piu'
lenti. Avrei anche potuto mettere -O3, binari grandi ma veloci, ma,
purtroppo, per il nostro G4, -O3 genera binari grandi e lenti. Quindi
vi consiglio -O2 ( o al limite -Os).
-mcpu e' il tipo di processore, lasciate 7450. Il resto non ne ho idea
(Non sono mica un Guru! ;-) ).
Un'altra cosa che vi serve sapere e' che ~ppc sta per "lascia
emergere anche pacchetti instabili". Se avessi messo solo ppc, emerge
mi avrebbe vietato
di scaricare pacchetti instabili. Ma visto che ci serve un kernel
instabile e X instabile, dobbiamo lasciare ~ppc.
Infine c'e' autoclean. Questa opzione dipende dai casi. Io consiglio di
sostituire il mio "yes" con un "no". Praticamente questo dice ad emerge
di pulire le versioni vecchie
di un pacchetto quando si emerge una nuova versione. Pero', se la nuova
versione ha problemi, perdete quella vecchia funzionante. E poi si puo'
fare il clean anche separatamente, con un bel # emerge --clean.
Anzi consiglio, ogni tanto, di fare
# emerge --help per imparare tutte le
opzioni che emerge supporta.
Ora inizia il processo piu' lungo della vostra installazione. Concluso
questo processo sarete in stage 2:
Esempio 19: Bootstrapping |
# cd /usr/portage
# scripts/bootstap.sh
|
Ci vorranno dalle 4 alle 6 ore. La motivazione ve la spiego io (per
conoscere meglio tutti i dettagli fate riferimento alla guida PPC).
In pratica, voi , adesso, state usando un compilatore (gcc), e delle
applicazioni di base, solo parzialmente ottimizzate per la vostra
architettura. Per questo motivo, verra'
compilato il tutto due volte (o almeno la guida dice cosi'....). Dopo
avrete un sistema "super" ottimizzato.
8.Stage 2
Vi siete svegliati? Beh, spero di si', perche' ora siete in stage2 !!!
Evviva!!
Rimandate i festeggiamenti, pero', perche' vi manca ancora un bel po'
di tempo per finire.
Adesso, come se non bastasse, dopo pochi comandi, vi aspetta un altro
sonnellino, infatti:
Esempio 20: emerge system |
# export CONFIG_PROTECT=""
# emerge --pretend system
# emerge system
|
Ora il system e' iniziato. Vi faccio notare che con l'opzione --pretend
(che e' l'equivalente di -p) avete fatto l'elenco di quelle che
emerge voleva emergere (scusate la ripetizione).
In futuro, prima di emergere un pacchetto, vi consiglio di usare
l'opzione -p (o anche -vp), per rendervi conto delle dipendenze che
emerge andra' a scaricare ed a compilare.
Ancora una volta, buon sonnellino.
9.Stage 3
Questa volta potrete davvero essere contenti, perche' siete in stage3,
e vi manca poco per avere un sistema avviabile.
Se avete ricevuto degli errori, che emerge segnala
alla fine, non preoccupatevi, io gli ho ricevuti, ed anche altre
persone, ma ora funziona tutto a dovere, quindi...
Timezone
Adesso dobbiamo settare il timezone appropriato. Cercate dunque in
/usr/share/zoneinfo e usate il seguente comando per creare un link
simbolico:
Esempio 21: Selezione della timezone |
# ln -sf /usr/share/zoneinfo/timezone_scelto /etc/localtime
|
Naturalmente sostituite timezone_scelto con il vostro timezone.
Kernel
Ora dobbiamo un po' "sforare" dalla guida, infatti noi non utilizzeremo
i ppc-sources, ma bensi' i development-sources. Io sconsiglio di usare
emerge qua.
Vi spieghero' come ho fatto, vi consiglio di seguirmi. Con la solita
accoppiata lynx - wget, andate su www.kernel.org e scaricatevi il
kernel 2.6 test 9 (non scaricate bk e cose simili). Fatto questo, spostate il kernel appena scaricato in /usr/src. Usate la
seguente sintassi per spostare il kernel:
Esempio 22: Spostare il kernel |
# mv file_di_origine file_di_destinazione
|
Semplice, no?
Ora andate in /usr/src/ con il solito comando cd. Poi decomprimete il
kernel con tar:
Esempio 23: Decomprimere i sorgenti del kernel |
# tar -zxpf linux-2.6.0-test9
|
Ora andate con lynx all'indirizzo
http://emu.gentoo.org/~lu_zero/kernel/ e scaricate la patch benh3 con
wget. In caso di problemi nel download fatemi sapere e includero' la
patch nel mio spazio web.
Decomprimete anche la patch con il comando:
Esempio 24: Decomprimere la patch |
# bunzip2 2.6.0-test9-benh3.bz2
|
Se avete problemi in questa fase, fate una ricerca su google.
Ricordatevi che la patch benh3 e' essenziale per il funzionamento del
vostro sitema!
Ora avete tutto pronto per la compilazione del kernel, ma prima dovete
applicare la patch come segue:
Esempio 25: Patchare il kernel |
# patch -p0 < 2.6.0-test9-benh3
|
Ora la patch verra' applicata, non ci dovrebbero essere errori.
Se tutto procede bene, adesso e' il momento di compilare il kernel!
Eseguite i seguenti comandi:
Esempio 26: Configurazione del kernel |
# cd linux-2.6.0-test9
# make menuconfig
|
Adesso, vi consiglio di scaricare da questo link
il mio file di configurazione, metterlo in linux-2.6.0-test9 e
fare "Load config file" e mettere, perfect.config.
Non vi voglio dare la "pappa pronta", ma vi assicuro che per avere un
sistema funzionante, ho dovuto ricompilare il kernel quasi 30 volte!!! Quindi
credo che non
sarebbe male dare un aiutino. E' importante, pero', che ci diate un
occhiata al fine di cambiare qualche parametro secondo le vostre preferenze.
Sappiate, pero' , che cosi' funziona tutto.
Vi indichero' opzioni fondamentali da includere.
Innanzi tutto non seguite la guida quando vi dice che "voi non
avete bisogno di abilitare l'opzione /dev/pts", voi abilitatela e
basta, o vi trovarete incapaci
di avviare console grafiche in X.
Poi, per X, e' importantissimo che voi lasciate tutto cosi' com'e' per quanto
riguarda il farmebuffer (ci vuole SOLO il new radeon. Non
mettetene altri, o vedrete tutto
nero all'avvio, o addirittura traballante), poi per la sezione video
abilitate l'agp e il DRI, ma senza opzioni specifiche (neanche radeon,
mi raccomando). Per alsa, sotto
sound, lasciate come me, o il suono non andra', e non mettete opensound.
Un particolare occhio di riguardo a lasciare tutto com'e' per la
sezione dei dispositivi
macintosch, specialmente non toccate la sezione ADB. Inoltre, tra le
schede di rete 10/100 mettete I driver SunGem (meglio nativi che come
modulo).
Io consiglio di esaminare il mio file di configurazione, e poi di
farsene uno proprio.
Adesso vi rimane solo la fase di compilazione del kernel:
Esempio 27: Compilazione e installazione del kernel |
# make dep && make clean vmlinux
# modules modules_install
# cp vmlinux System.map /boot
|
Ha bisongo di spiegazioni:
Il primo comando e' per compilare tutto (circa 20 minuti), e a me, con
perfect.config, non da nessun errore o warning.
Il secondo e' per copiare i due file generati vmlinux e
System.map in /boot, in modo che all'avvio il sistema li carichi.
Nota: Se doveste avere problemi dopo il riavvio a causa di errate
opzioni che avete incluso nel kernel, io consiglio il seguente metodo:
Avviate con il CD live di gentoo (questo CD), montate /dev/hda4 (o la vostra
partizione /) in /mnt/gentoo (dopo aver creato /mnt/gentoo,
naturalmente), e copiate da /boot System.map
e vmlinux in /mnt/gentoo/boot. In questo modo, quando riavviate, senza
CD, gentoo carica le immagini funzionanti del kernel 2.4, e poi potete
ricompilare il kernel, cercando
le opzioni che hanno causato l'errore.
In alternativa, e' sempre buona norma fare un backup delle immagini
funzionanti, prima di ricompilare il kernel. |
Ora avete quasi finito, mancano solo dei brevi passi, che pero' sono
essenziali per il corretto funzionamento del sistema.
Importante: A proposito, editate il file /etc/modules.autoload in modo che
contenga il nome dei moduli che volete vengano caricati all'avvio. Ad
esempio, se avete compilato i driver
di rete SunGem come modulo, aggiungete semplicemente sungem
al file. Con il mio file di configurazione, non e' necessario
aggiungere nessun modulo
all'avvio. |
System logger
Ora e' il momento del system logger. Io ho scelto metalog, ma se volete
potete optare per sysklog. Si dice che metalog sia piu' veloce. Non so
fate come volete (e' necessario solo
se partite da stage1 o nostages).
Esempio 28: Installazione di sysklogd |
# emerge app-admin/sysklogd
# rc-update add sysklogd default
|
Esempio 29: Installazione di metalog |
# emerge app-admin/metalog
# rc-update add metalog default
|
Nota: Naturalmente solo uno dei due ;-).
|
Cron
Ora dovrete emergere un pacchettto del cron. Personalmente ho scelto
dcron, ma qui siete liberi di usare quello che volete:
Esempio 30: Installazione di dcron |
# emerge sys-apps/dcron
# crontab /etc/crontab
|
Esempio 31: Installazione di fcron |
# emerge sys-apps/fcron
# crontab /etc/crontab
|
Esempio 32: Installazione di vcron |
# emerge sys-apps/vcron
|
E' molto importante che fate anche questa operazione:
Esempio 33: Aggiungere cron al runlevel di default |
# rc-update cron_scelto default
|
Sostituite a cron_scelto il vostro cron. Io ad esempio scrivero':
# rc-update add dcron default.
Schede PCMCIA
Se avete schede pcmcia, emergete anche pcmcia-cs:
Esempio 34: Installazione pcmcia-cs |
# emerge sys-apps/pcmcia-cs
|
Io rimandero' questo passo quando comprero' una scheda pcmcia, per ora
non mi serve.
10.Passi finali
fstab
Adesso, come suggerisce la guida, siamo in "Passi finali".
Ora dovete editare il file /etc/fstab. Questo passo e' essenziale
(usate nano, come sempre, per editare il file).
Ecco un esempio di come deve essere:
Esempio 35: Esempio di fstab |
/dev/hda10 none bootstrap defaults 0 0
/dev/hda12 / ext3 noatime 0 1
/dev/hda11 none swap sw 0 0
/dev/cdroms/cdrom0 /mnt/cdrom iso9660 noauto,ro,user 0 0
/dev/hda9 /mnt/macosx hfsplus defaults 0 0
proc /proc proc defaults 0 0
|
Bisogna fare un po' di appunti. Per prima cosa vi accorgerete che il
mio fstab differisce di molto da quello della guida. Ora vi spieghero'
qualcosa:
Allora... la partizione di bootstrap va assolutamente messa, o yaboot
non riuscira' a configurarsi. Poi ho montato anche la partizione di
macosx, in modo
da potervi accede da linux (solo lettura). Poi ho aggiunto user a
cdrom, in modo che posso montare il cdrom anche da utente normale.
Tenete conto che dovete sostituire hda10 con la vostra partizione di
bootstrap, hda12 con la vostra partizione /, hda11 con la vostra
partizione di swap e hda9 con la vostra partizione di
macosx (sempre che vogliate montarla).
Controllate anche di avere la cartella cdrom in /mnt, se non fosse
cosi', createla con mkdir. Se volete anche montare macosx, controllate
di avere in /mnt la cartella macosx. Anche proc e' importantissimo, non
toccatelo per nessun motivo.
Cambiamo la password di root
Settiamo la password di root come segue:
Esempio 36: Cambiamo la password di root |
# passwd
|
Aggiunta di un nuovo utente
Io consiglio, inoltre, di creare un utente normale:
Esempio 37: Aggiunta di un utente |
# adduser nome_nuovo_utente
|
E' importante usare (per le normali faccende "domestiche") un utente
normale, che non sia root. Altrimenti tutta la sicurezza di linux va
persa.
E' un po' come avere
un rifugio antiatomico e lasciare la porta principale aperta (rende
l'esempio? eheh...).
Settate anche la password per questo utente:
Esempio 38: Assegnare una password al nuovo utente |
# passwd nome_nuovo_utente
|
/etc/hosts
Adesso bisogna editare /etc/hosts:
Esempio 39: Esempio di /etc/hosts |
127.0.1.0 localhost
192.168.1.1 miamacchina.miodominio.org miamacchina
|
Configurazione file di rete
Io con dhcpcd e l'adsl ethenet ho tralasciato questo passaggio e non ci
sono problemi.
Questo invece va fatto:
Esempio 40: Configurazione della rete |
# nano -w /etc/conf.d/net
# rc-update add neth.eth0 default
|
Per ulteriori interfacce di rete (esempio eth1) e per la dipendenza
pcmcia, date uno sguardo alla guida PPC.
/etc/rc.conf
Ora dovete editare /etc/rc.conf in modo che rispetti le vostre esigenze.
Io ho solo cambiato la keymap in IT.
BootLoader
Ora c'e' quella parte della configurazione che non bisogna
assolutamente sbagliare, io mi sono giocato la prima installazione di
gentoo in questo punto.
Questa e' la fase di configurazione del BOOT LOADER!!! Il nostro
bootloader sara' yaboot (perche', ne conoscete altri per caso?).
Anche qua la guida e' poco specifica...
Infatti essa suggerisce un yabootconfig. Invece il comando corretto e':
Esempio 41: Configurare il bootloader |
# yabootconfig -t /mnt/gentoo
|
Adesso anche io sono poco preciso, perche' non mi ricordo piu' se lo ho
fatto dentro chroot o fuori. Mi spiego: provate subito il comando, se
non va date prima un exit.
Questo serve per uscire da chroot. Insomma, fate un po' di prove, fino
a quando vedete che non da' piu' errori (Anche se mi sembra che
bisogna fare prima exit).
Importante: Se volete usare il vostro masterizzatore, aggiungete al file /etc/yaboot.conf la riga append="hdc=ide-scsi".
|
Ora e' meglio che non festeggiate, date prima questi comandi:
Esempio 42: Passi finali |
# cd /
# umount /mnt/gentoo/proc
# umount /mnt/gentoo
# reboot
|
Se avevate gia' fatto exit prima, questo exit non serve, al limite
riloggatevi come root e ripetete i comandi senza l'exit.
Ed ora pregate il vostro dio....
Se questo foglio e' ancora intero significa che ora gentoo sta'
funzionando benissimo e che siete pronti (magari domani) a passare alla
configurazione di Xfree86 e di Alsa.
Nota: All'avvio, se avevi utilizzato dhcpcd eth0, e' probabile che per
andare in rete dobbiate ridare il comando, o piu' semplicemente solo
dhcpcd.
|
11.Installazione e configurazione di XFree86
Se siete arrivati fin qui, credo che vogliate andare avanti, quindi
iniziamo subito. Allora... non fidatevi delle gentoo PPC FAQ reperibili su gentoo.org,
poiche'
sono TUTTE riferite a versioni del kernel 2.4. Con il 2.6 cambia tutto,
quindi ascoltate solo me.
Prima di tutto loggatevi come root.
Poi emergete l'ultima versione (non quella stabile) di Xfree86:
Esempio 43: Installazione di XFree86 |
# emerge /usr/portage/x11-base/xfree/xfree-4.3.99.15.ebuild
|
Al momento in cui scrivo, quella e' l'ultima versione. L'importante e'
usarne una uguale o superiore.
Adesso, dopo un bel po' di tempo credo (2 ore e mezza?), avrete emerso
X. Non emergete per nessun motivo la
versione stabile di X o xfree-drm!!!.
Ora vi chiedo di emergere Xeasyconf:
Esempio 44: Installazione di xeasyconf |
# emerge xeasyconf
|
Qui va benissimo la versione stabile.
Una volta emerso tutto, fate partire Xeasyconf:
Esempio 45: Eseguiamo Xeasyconf |
# Xeasyconf
|
Sciegliete ati (o anche auto, se volete), usate 24 bit di colore e
mettete il check sulla risoluzione che vi trova automaticamente.
Naturalmente mettete la tastiera italiana.
Infine salvate il file o come XF86Config o come XF86Config-4.
Adesso, per provare meglio, vi consiglio di emergere un window manager,
non troppo grande (evitate kde o gnome). Provate ad esempio fluxbox,
xfce4 o blackbox.
Naturalmente basta emergerli, facendo:
Esempio 46: Installazione di un WM |
# emerge -vp windowmanager_scelto
# emerge windowmanager_scelto
|
Abituatevi a fare prima -vp per vedere le dipendenze. Quando anche il
window manager sara' emerso, avviatelo. Per xfce4 fate $startxfce4
, ad
esempio, per gli
altri, cercate nelle guide.
Vi accorgerete che tutto sembra andare a pennello, se non fosse per
quei caratteri un po' sfuocati, leggermente tinti di giallo e di
azzurro in certe lettere.
Per risolvere questo problema bisogna "trafficare" ancora un po'.
Il primo file che dobbiamo andare a modificare (come root, fate $ su per diventarlo) e'
/etc/X11/Xftconfig.
Dopo la riga "match any family == "fixed" edit family =+"mono";
dovete aggiungere questa riga (o modificare quella esistente, non mi
ricordo com'era l'originale): match edit rgba = gbr;
Dopo questa riga ci dovrebbe essere una riga vuota e poi un # (questo
vi serve per identificare il punto da cambiare, comunque e' verso
l'inizio del file).
Non e' finita qua, infatti bisogna anche modificare il file
/etc/fonts/local.conf. Dovete decommentare la parte principale, e
sostituire rgb con gbr.
Beh, per questa volta saro' buono, ecco la soluzione:
Esempio 47: Modifiche a /etc/fonts/local.conf |
<?xml version="1.0"? >
< !DOCTYPE fontconfig SYSTEM "fonts.dtd" >
< !-- /etc/fonts/local.conf file for local customizations -- >
< fontconfig >
Enable sub-pixel rendering
< match target="font" >
< edit name="rgba" mode="assign" > < const > grb < /const > < /edit >
< /match >
< /fontconfig >
|
Come suggeriscono certe righe del file, questi parametri servono per
configurare in modo appropriato il sub-pixel render.
Provate di nuovo ad avviare Xfree (o il vostro window manager) da
un utente normale. Credo proprio che vedrete la differenza.
Al limite, se volete essere perfezionisti, potete commentare
(aggiungendo # all'inizio della riga), nel file XF86Config o
XF86Config-4, ai fonts che danno errore all'avvio di X.
Importante: Fate sempre un backup prima di eseguire certe operazioni!!! |
Noterete che e' impossibile fare caratteri come "@" , oppure "#" o
ancora "{" e "}". Beh, c'e' una soluzione anche a questo!
La soluzione sta nell'associare il tasto mela (tutti e due), al
carattere alt-gr. In questo modo, per fare le parentesi graffe, ad
esempio, bastera' fare alt-gr + 0 , oppure
alt-gr + 7. Comodo, non trovate? Inoltre, gia' che ci siamo, faremo si'
che il tasto vicino al tasto mela destro sia il nostro "canc".
Editiamo il file /etc/X11/xkb/keycodes/xfree86 come descrivero'.
Piu' o meno a riga 78 trovate questo, editatelo come me:
Esempio 48: Modifiche a /etc/X11/xkb/keycodes/xfree86 |
< LALT > = 64;
< LCTL > = 37;
< SPCE > = 65;
< RCTL > = 109;
// < RALT > = 113;
< RALT > = 115;
// Microsoft keyboard extra keys
// < LMTA > = 115;
< RMTA > = 116;
< COMP > = 117;
|
Piu' in basso dovete cambiare ancora qualcosa, siamo a riga 112:
Esempio 49: Segue modifiche |
// < DELE > = 107;
< DELE > = 108;
|
Dovete inoltre cambiare qualche cosa anche a riga 139:
Esempio 50: Segue modifiche |
// < KPEN > = 108;
< KPEN > = 107;
|
Infine controllate che verso la fine (riga 364) non ci siano
ripetizioni:
Esempio 51: Controllo al file |
// There will be warnings from xkbcomp because of multiple definitions.
< RALT > = 122;
< RCTL > = 123;
< PRSC > = 121;
< PAUS > = 118;
< INS > = 131;
< HOME > = 135;
< PGUP > = 119;
< DELE > = 129;
< END > = 130;
< PGDN > = 134;
< UP > = 128;
< LEFT > = 132;
< DOWN > = 120;
< RGHT > = 133;
< KPDV > = 125;
< KPEN > = 124;
|
La fine del file doveva apparire come qua sopra.
Riavviate per l'ultima volta X (non da root, mi raccomando), e questa
volta dovreste trovare tutto a posto
, compreso l'alt-gr (ex mela).
Se ci fossero altri problemi, controllate il log di X (che vi cercherete,
mica posso fare tutto io :-D).
A questo punto vi manca solo alsa, poi avrete finito.
Nota: Per cambiare la luminosita' usate la combinazione fn + F1 e fn + F2.
|
12.Configurare l'audio: ALSA
Allora, miei cari amici, vi posso chiamare cosi? Tanto ormai ci
conosciamo da un po' :-D. Siete quasi giunto a conclusione, configurare
alsa non e' poi cosi' difficile, molto
meno di quello che avete fatto fin ora, sicuramente.
Siete molto fortunato, perche' nel kernel 2.6, alsa e' gia' incluso,
quindi risparmierete un po' di tempo, perche' non
dovrete emergerlo.
Iniziamo, intanto dovete essere sicuri di averlo incluso nel kernel come
me, o nativamente o come modulo, non cambia niente nel nostro caso.
Se ne siete
certi dovete procedere come segue. Ora emergeremo alsa-utils, e' un
pacchetto piccolo, non ci mettera' molto.
Esempio 52: Installazione di alsa-utils |
# emerge alsa-utils
|
Una volta finito dovete editare il file /etc/modules.d/alsa in modo che
appaia cosi':
Esempio 53: Esempio di /etc/modules.d/alsa |
# Alsa 0.9.X kernel modules' configuration file.
# $Header: /home/cvsroot/gentoo-x86/media-sound/alsa-utils/files/alsa-modules.conf-rc,v 1.1 2003/08/05 21:07:55 johnm Exp $
# ALSA portion
alias char-major-116 snd
# OSS/Free portion
alias char-major-14 soundcore
##
## IMPORTANT:
## You need to customise this section for your specific sound card(s)
## and then run `update-modules' command.
## Read alsa-driver's INSTALL file in /usr/share/doc for more info.
##
## ALSA portion
alias snd-card-0 snd-powermac
## alias snd-card-0 snd-interwave
## alias snd-card-1 snd-ens1371
## OSS/Free portion
## alias sound-slot-0 snd-card-0
## alias sound-slot-1 snd-card-1
##
# OSS/Free portion - card #1
alias sound-service-0-0 snd-mixer-oss
alias sound-service-0-1 snd-seq-oss
alias sound-service-0-3 snd-pcm-oss
alias sound-service-0-8 snd-seq-oss
alias sound-service-0-12 snd-pcm-oss
## OSS/Free portion - card #2
## alias sound-service-1-0 snd-mixer-oss
## alias sound-service-1-3 snd-pcm-oss
## alias sound-service-1-12 snd-pcm-oss
alias /dev/mixer snd-mixer-oss
alias /dev/dsp snd-pcm-oss
alias /dev/midi snd-seq-oss
# Set this to the correct number of cards.
options snd cards_limit=1
|
Noterai che ho cambiato il driver ed ho fatto caricare i moduli
necessari.
Dopo di questo esegui il comando:
Esempio 54: Aggiornare il caricamento dei moduli |
# update-modules
|
Ed infine:
Esempio 55: Aggiungere alsasound al runlevel di default |
# rc-update add alsasound boot
|
Questo comando fa si' che alsa venga avviato al boot.
Riavviate ed emergete qualcosa per controllare se l'audio va, ecco ad
esempio mpg123 oppure mpg321. Io ho usato il primo, ma non credo che
cambi molto, comunque fate
di testa vostra.
Provate a copiare un qualsiasi file audio mp3 o ogg nella vostra home
ed eseguite:
Esempio 56: Test di alsa |
# mpg123 file.mp3
|
Come sempre andate a sostituire dove serve.
Probabilmente non riceverete errori, ma non sentirete niente. Aspettate
prima di chiudere il processo con ctrl + C.... Avvicinatevi
ad una cassa e dite GENTILMENTE a vostra madre di "stare zitta", et
voila'! Si sente, ma e' bassissimo!
Si, ma c'e' una soluzione anche a questo.
Digitate, prima da root, e poi da utente normale: alsamixer
Questo programma serve per settare il volume. In pratica
usate le frecce per muovervi, su e giu' per aumentare e diminuire i
valori e il punto per selezionare o no un'opzione. Fate un po' di
prove, ricordandovi di disattivare (con punto, deve apparire una doppia
MM sopra per sapere che e' disabilitato) l'automute, e di abilitare la
PCM (quasi al massimo) e alzare al massimo (o quasi) la prima linea (la
principale). Non esagerate con i bassi (sotto la meta') e neanche con
gli alti (poco piu' in su dei bassi).
Fate le dovute prove, sia da root che da utente normale.
Ridate il comando (mpg123) come prima, e....MUSICA!!! Sentirete piu'
alto e meglio che in MacosX!
Abbiamo finito, ma non dimenticatevi di guardare I links e la sezione
"Problemi non risolti", credo che vi interessera' molto.
Nota: All'avvio del kernel riceverete un "No sound card found", e dopo
vedrete che certi moduli vengono ricaricati, non preoccupatevi, lo fa
anche a me, ma poi va tutto bene.
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13.Problemi non risolti
Non ho messo a caso alla fine questa sezione. In questo modo ormai Gentoo l'avete messo :-D. A parte
gli scherzi, come sempre, ci
sono dei problemi che affliggono dei prodotti non ancora maturi. Questi
problemi non sono risolti con la patch benh5 (l'ultima quando scrivo
questa guida), ma molto
probabilmente verranno risolti con nuove versioni della patch, o con
nuove versioni del kernel.
Il primo problema, ed anche quello piu' grave, a mio avviso, riguarda
il processore. Nonostante voi settiate la velocita' del processore su
"Performance", ed il comando cat /proc/cpuinfo
dica che il vostro processore
va al massimo (Io ho un 1000mhz e mi dice 999mhz, e' giusto), il vostro
processore va REALMENTE, al minimo della velocita' che puo' andare, e
quindi a 757mhz, mi sembra.
Non allarmatevi troppo, perche' come gia' detto, questo bug verra' di
sicuro risolto, e poi va molto veloce anche cosi'! Ci mette meno ad
avviarsi di macosX, eppure va a 200mhz (nel mio caso) in meno. Pensate
a quanto andra' quando risolveranno il bug, heheh! Idem vale per il fsb
che va solo a 102mhz (non so a quanto dovrebbe andare, so che nei pbook
Titanium va a 133mhz, quindi qua forse dovrebbe andare a 266mhz o a
333mhz, non lo so).
Gli altri problemi sono minori, e cioe', qualche problema (ad alcune
persone) con l'airport, problemini con lo stop (personalmente non me ne
da), ed in fine il modem. Per il modem, io non ho ancora provato,
comunque nella sezione Links, potrete
trovare qualcosa nei siti benh. Ed ora I links!
Link e ringraziamenti
Ecco qua, ora abbiamo veramente finito. Vorrei innanzitutto
ringraziare tutto il forum PPC di gentoo ed anche quello italiano per
avermi aiutato. Ringrazio
in special modo alexbr , shev , puggy , gino_rotormind e gwright.
Ringrazio inoltre il gli autori di
questo link, che pur essendo per il powerbook titanium mi ha
aiutato moltissimo con alsa e con il bind dell'alt+gr.
potete trovare aiuto sulle
guide di gentoo o
sui forum.
E poi non
dimenticatevi di google.
Opps... Come promesso (quasi mi dimenticavo) i link alle sezioni di sviluppo benh, qui potete trovare anche vari driver, tra cui quelli del vostro modem interno.
ppckernel
benh
Spero di esservi stato di aiuto, per domande, commenti, proposte o
errori, comunicate tutto a marentaxstudio@lycos.it , grazie (anche a gentoo.it, naturalmente).
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