HOWTO per la configurazione di X server
1.Cos'è il server X Window?
Interfaccia grafica vs. riga di comando
L'utente medio può essere intimorito al pensiero di dovere digitare i comandi.
Perché non dovrebbe essere in grado di puntare e cliccare a suo piacimento nell'ambito della libertà tipica di Gentoo (e in generale di Linux)?
Ovviamente, questo è possibile!
Linux offre una grande varietà di comode interfacce utente e ambienti grafici che è possibile aggiungere a un'installazione esistente.
Una delle più grandi sorprese per gli utenti è che l'interfaccia utente non è nient'altro che un programma che viene eseguito nel sistema.
Non è parte del kernel di Linux né di altre parti fondamentali del sistema.
Essa è un potente mezzo per sfruttare le capacità grafiche della vostra workstation.
Data l'importanza degli standard, ne esiste uno per disegnare e muovere le finestre sullo schermo, interagire con l'utente tramite tastiera e mouse e gestire altri importanti aspetti di base. Questo standard si chiama X Window System, solitamente abbreviato in X11 o anche solo X. Viene utilizzato in Unix, Linux e in sistemi operativi tipo Unix in tutto il mondo.
L'applicazione che fornisce agli utenti Linux la capacità di eseguire interfacce utenti grafiche e utilizza lo standard X11 è Xorg-X11, un derivato del progetto XFree86.
XFree86 ha deciso di utilizzare una licenza che potrebbe essere non compatibile con la licenza GPL, per cui si raccomanda l'uso di Xorg.
Il Portage ufficiale non contiene più nessuna versione di XFree86.
Il progetto Xorg
Il progetto X.org ha creato e mantiene una implementazione open-source liberamente ridistribuibile dello standard X11.
Esso è un'infrastruttura desktop open-source basata su X11.
Xorg fornisce un'interfaccia fra l'hardware e il software grafico che si vuole utilizzare.
Oltre a ciò, Xorg è completamente trasparente alla rete, nel senso che è possibile eseguire un programma su un sistema mentre lo si visualizza su un altro.
2.Installare Xorg
Utilizzando emerge
Per installare Xorg, basta eseguire il comando emerge xorg-x11.
Si ponga attenzione al fatto che l'installazione può impiegare parecchio tempo.
Esempio 1: Installare Xorg |
# emerge xorg-x11
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Nota:
Esaurita la parte introduttiva, spiegheremo come installare Xorg. Per installare Xorg, basta eseguire emerge xorg-x11. Si tenga conto l'installazione di Xorg necessita di un po' di tempo (circa un'ora su un Athlon-XP 2600+ con 512mb di ram, NdT).
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Quando l'installazione è terminata, potrebbe essere necessario reinizializzare alcune variabili d'ambiente prima di continuare. Tutto ciò che è necessario fare è eseguire il comando
env-update seguito da source /etc/profile e tutto dovrebbe andare a posto. Questo non può in alcuno modo danneggiare il sistema.
Esempio 2: Reinizializzare le variabili d'ambiente |
# env-update
# source /etc/profile
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3.Configurare Xorg
Il file xorg.conf
Il file di configurazione di Xorg è chiamato xorg.conf e risiede in /etc/X11/. Il pacchetto Xorg-X11 fornisce un esempio di configurazione in /etc/X11/xorg.conf.example che può essere utilizzato per creare la propria configurazione.
Questo file di esempio è dettagliatamente commentato, ma se è necessaria maggiore documentazione riguardo alla sintassi, è disponibile la pagina di manuale:
Esempio 3: Richiamare la pagina di manuale di xorg.conf |
# man 5 xorg.conf
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La lettura della pagina del manuale non è però necessaria, essendo disponibile un modo per la creazione in automatico del file di configurazione.
Modalità predefinita: Generazione automatica di xorg.conf
Xorg stesso è in grado di ricavare la maggior parte dei parametri. Nella maggior parte dei casi, è necessario solo cambiare alcune linee per impostare la risoluzione voluta.
Nel caso si desideri un regolazione più raffinata, si leggano attentamente i link forniti alla fine del capitolo. Per prima cosa si generi un file di configurazione per Xorg:
Esempio 4: Generare un file xorg.conf |
# X -configure
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Si leggano con attenzione le ultime linee stampate a schermo dopo che Xorg ha finito di interrogare l'hardware. Se riporta errori di qualche tipo, sarà necessario procede a scrivere manualmente il file xorg.conf. Nel caso in cui abbia funzionato, viene stampato l'avviso che è stato creato il file /root/xorg.conf.new, pronto per essere provato.
Esempio 5: Provare il file xorg.conf.new |
# Xorg -config /root/xorg.conf.new
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Se tutto è andato a buon fine, si dovrebbe vedere un semplice schema bianco e nero. Si può muovere il mouse per verificarne il funzionamento, e stimare (senza conoscerla esattamente) se la risoluzione è corretta. In ogni momento si può premere Ctrl-Alt-Backspace per chiudere l'X server.
Modalità alternativa: Generazione semiautomatica di xorg.conf
Xorg mette a disposizione uno strumento chiamatoxorgconfig che ponendo delle domande all'utente riguardo al sistema (adattatore grafico, tastiera, ...) crea un file xorg.conf.
Esempio 6: Generazione semiautomatica di xorg.conf |
# xorgconfig
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Un altro strumento, anch'esso fornito da Xorg, è xorgcfg, il quale prima cerca di eseguire
Xorg -configure e poi fa partire l'X server per un ritocco finale alla configurazione.
Esempio 7: Using xorgcfg |
# xorgcfg
# xorgcfg -textmode
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4.Mettere a punto il file xorg.conf
Sovrascrivere xorg.conf
Per prima cosa si copi il xorg.conf.new sul file
/etc/X11/xorg.conf in modo da poter utilizzare i comandi startx o X invece di Xorg -config.
Esempio 8: Sovrascrivere il file xorg.conf |
# cp /root/xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf
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Si esegua l'X server, facendolo partire con il comando startx. startx è uno script che fa partire una X Session (sessione di X, NdT), ovvero esegue l'X Server e inoltre lancia alcune applicazioni grafiche che si appoggiano all'X Server. startx decide che applicazioni lanciare sulla base delle seguenti regole:
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Se nella home dell'utente esiste un file chiamato .xinitrc, vengono eseguiti i comandi in esso contenuti.
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In alternativa, viene letto il contenuto della variabile d'ambiente XSESSION ed eseguio la sessione corrispondente fra quelle definite nella directory /etc/X11/Sessions/ (è possibile impostare il valore di XSESSION in /etc/rc.conf per assegnarle un valore predefinito per gli utenti del sistema).
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Come ultima risorsa, fa partire un semplice gestore di finestre, solitamente twm.
Esempio 9: Far partire X |
# startx
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Nel caso in cui venga avviato twm (lo si riconoscerà dall'aspetto
veramente spartano e minimale) lo si può chiudere digitando exit o
premendo Ctrl-D nei terminali X visualizzati. Si può anche terminare la sessione
X con la combinazione Ctrl-Alt-Backspace. Questa è una maniera però piuttosto
brutale, da non utilizzarsi abitualmente, anche se non danneggia il sistema.
Configurare la Risoluzione
Se non si è soddisfatti della risoluzione, è necessario controllare due sezioni nella configurazione. Per prima cosa vi è la sezione Screen in cui può essere presente l'elenco delle risoluzioni disponibili per l'X server. Di predefinito questa sezione potrebbe non elencare nessuna risoluzione. In questo caso, Xorg valuta le risoluzioni sulla base delle informazioni presenti nella seconda sezione, Monitor.
Xorg controlla i valori di HorizSync e VertRefresh nella sezione Monitor per calcolare le risoluzioni valide.
Per ora, lasciare questi valori così come sono.
Solo nel caso in cui i cambiamenti alla sezione Screen (descritti più avanti) non funzionino sarà necessario consultare le specifiche del monitor e introdurre i valori corretti.E' possibile utilizzare dei programmi che ricercano le specifiche del monitor, come sys-apps/ddcxinfo-knoppix.
Attenzione:
Non provare a cambiare i valori di queste due variabili riguardanti il monitor senza consultarne le specifiche tecniche. Introdurre valori non corretti può portare nel caso migliore a errori di sincronia, nel peggiore a danneggiare permanentemente lo schermo.
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Si proceda a cambiare la risoluzione. Nell'esempio che segue da
/etc/X11/xorg.conf vengono aggiunte una linea Modes e una con un valore per
DefaultDepth in modo che l'X server di predefinito parta con la risoluzione di 1024x768 a 24 bit. I valori riportati sono solo di esempio e potrebbero differire da quelli voluti nel proprio sistema.
Esempio 10: Cambiare la sezione Screen in /etc/X11/xorg.conf |
Section "Screen"
Identifier "Default Screen"
Device "S3 Inc. ProSavage KN133 [Twister K]"
Monitor "Generic Monitor"
DefaultDepth 24
SubSection "Display"
Depth 24
Modes "1024x768"
EndSubSection
EndSection
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Eseguendo X (startx) esso utilizza ora la risoluzione desiderata.
Configurare la Tastiera
Per configurare X per l'utilizzo di una tastiera internazionale (non americana, NdT), bisogna cercare la sezione InputDevice che contiene la configurazione della tastiera e aggiungere l'opzione XkbLayout per specificare il layout di tastiera desiderato.
L'esempio qui sotto mostra come fare per una tastiera belga. Basta sostituire il codice paese con quello appropriato (per l'Italia it, NdT):
Esempio 11: Cambiare il layout della tastiera |
Section "InputDevice"
Identifier "Generic Keyboard"
Driver "keyboard"
Option "CoreKeyboard"
Option "XkbRules" "xorg"
Option "XkbModel" "pc105"
Option "XkbLayout" "be"
EndSection
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Configurare il Mouse
Se il mouse non funziona, per prima cosa bisogna accertarsi che venga rilevato correttamente dal kernel. I mouse (come dispositivi) sono accessibili come /dev/input/mouse0 (o /dev/input/mice se si utilizzano più dispositivi di puntamento). In altri casi viene utilizzato /dev/psaux. In ogni caso è possibile controllare se un device rappresenta il mouse controllando l'output del device e muovendo il mouse. Se il device rappresenta il mouse, di solito compaiono caratteri "strani" sullo schermo. Per terminare la sessione premere Ctrl-C.
Esempio 12: Controllare un device |
# cat /dev/input
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Se il mouse non è rilevato, verificare che tutti moduli necessari siano stati caricati.
Se il mouse è rilevato, si trascriva il nome del device appropriato nella sezione
InputDevice. Nel prossimo esempio vengono specificate altre due opzioni: Protocol (che indica il protocollo di comunicazione da utilizzare, che è PS/2 o IMPS/2 per la maggior parte degli utenti) e ZAxisMapping (che permette l'utilizzo di una eventuale rotellina sul mouse).
Esempio 13: Cambiare la configurazione del mouse in Xorg |
Section "InputDevice"
Identifier "TouchPad Mouse"
Driver "mouse"
Option "CorePointer"
Option "Device" "/dev/psaux"
Option "Protocol" "IMPS/2"
Option "ZAxisMapping" "4 5"
EndSection
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Eseguendo startx si può verificare il risultato. Ora si dovrebbe avere a disposizione sul sistema una installazione funzionante di Xorg. Il passo successivo, che esula dallo scopo di questa guida, è quello si sostituire il window manager minimale con una maggiormente dotato, o addirittura un ambiente desktop come KDE o GNOME.
5.Risorse
Creare e mettere a punto xorg.conf
Per prima cosa, man 5 xorg.conf fornisce una veloce ma completa guida sulla sintassi utilizzata dal file di configurazione. E' opportuno averla aperta su un altro terminale mentre si modifica il file di configurazione.
Una seconda fonte di informazioni sul sistema è la directory
/usr/X11R6/lib/X11/doc con vari README specifici per i vari chipset grafici.
Ci sono molte risorse online sulla modifica del file xorg.conf. Alcune sono qui elencate, si utilizzi Google per trovarne di ulteriori.
Dato che xorg.conf e XF86Config (il file di configurazione per XFree86)
usano la stessa sintassi per la maggior parte delle opzioni di configurazione, e poiché vi sono più informazioni disponibili per XF86Config, vengono elencate anche queste ultime.
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